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Mozione generale del Comitato nazionale del 18 e 19 dicembre 2021

19 Dicembre 2021

Mozione generale del Comitato nazionale del 18 e 19 dicembre 2021 approvata con 23 voti favorevoli, 1 contario e 1 astenuto.

Il Comitato nazionale di Radicali Italiani, riunito il 18 e 19 dicembre 2021, saluta la definitiva assoluzione del cittadino italo-ucraino Vitaly Markiv da parte della Corte di Cassazione in merito alla tragica morte del fotoreporter Andrea Rocchelli e del nostro compagno radicale Andrej Mironov, sottolinea l’attività compiuta per tenere accesi i riflettori sul caso e per aver denunciato la “verità di comodo” costruita nelle prime fasi del processo e ringrazia l’avvocato Raffaele Della Valle, Silvja Manzi e Oles Horodetskyy per il lavoro svolto in questi anni su questo caso: senza la loro caparbietà questo risultato non sarebbe stato conseguito;

saluta l’elezione di Silvio Viale a consigliere comunale del Comune di Torino, evidenzia il lavoro svolto dalle associazioni territoriali in occasione delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 nelle città di Roma, Milano e Torino e rimarca come l’appuntamento elettorale rappresenti esclusivamente uno strumento, e non il fine, della propria attività politica;

si congratula con il Parlamento maltese per l’approvazione di una legge che legalizza l’uso ricreativo della cannabis, creando uno storico precedente per gli Stati europei, ed evidenzia l’avanzata del movimento antiproibizionista a livello globale: il dibattito sulla legalizzazione sta raggiungendo diversi Paesi, dalla Germania al Lussemburgo fino al Messico e al Cile e a nuovi stati degli Stati Uniti d’America che vanno ad aggiungersi a chi ha già legalizzato la cannabis anche a fini ricreativi.

Il Comitato rivendica il superamento del numero di firme necessarie per depositare in Corte di Cassazione i referendum sull’Eutanasia Legale e sulla Cannabis, ringrazia tutte le associazioni territoriali, gli iscritti e i militanti che attraverso i tavoli nelle città italiane e il passaparola online hanno contribuito in modo sostanziale al raggiungimento di questo storico risultato;

ritiene che, attraverso le due campagne referendarie e grazie all’emendamento presentato dal parlamentare radicale Riccardo Magi che ha anticipato l’introduzione della firma digitale per aderire a un referendum o per presentare un progetto di legge di iniziativa popolare, il movimento Radicale si sia finalmente riappropriato della “seconda scheda” e abbia ritrovato a pieno la vocazione referendaria che da sempre ha contraddistinto le tappe più importanti della propria storia;

rileva come l’attività svolta quest’anno abbia dato piena attuazione alle indicazioni della mozione congressuale relative alla necessità di promuovere i referendum per dare seguito al prezioso lavoro compiuto in occasione della presentazione delle due proposte di legge di iniziativa popolare Legalizziamo ed Eutanasia Legale, mai discusse in Parlamento;

ritiene che il successo della raccolta firme abbia messo in evidenza la passione degli italiani e delle italiane nei confronti delle battaglie radicali e sottolinea come l’alta percentuale di astensionismo registrata all’ultima tornata elettorale corrisponda a una disaffezione sempre più forte dei cittadini nei confronti del sistema partitocratico piuttosto che verso le lotte per i diritti civili e per le libertà;

quindi rilancia per il 2022 l’impegno nelle campagne referendarie a partire dalla immediata difesa dei quesiti, promuovendo e proponendo iniziative politiche a tutti soggetti promotori e a coloro che hanno collaborato alla raccolta firme; iniziative rivolte al Governo per chiedere di non opporsi alla legittimità dei quesiti referendari in seno alla Corte Costituzionale, iniziative che abbiano l’ambizione di bucare l’ostracismo dell’informazione ufficiale e che
siano base per future campagne politiche;

conferma di impiegare tutti gli sforzi necessari per l’attivazione di un ampio dibattito nel Paese sui quesiti e si prefigge come obiettivo irrinunciabile, dopo la decisione della Corte Costituzionale, il raggiungimento dei quorum e la vittoria dei Sì al Referendum Cannabis ed Eutanasia Legale dà mandato alla dirigenza di attivare una campagna politica e di informazione dal nome “Anche questa è politica” con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla diversità dell’offerta politica nel nostro Paese attraverso due proposte: l’introduzione di tempi certi di discussione per le proposte di legge di iniziativa popolare e l’apertura del finanziamento del 2×1000 anche ai partiti e ai movimenti che non sono presenti in Parlamento;

Il Comitato sottolinea come la campagna di informazione #UnaSceltaRadicale abbia contribuito a innescare un importante dibattito all’interno e all’esterno del movimento e abbia permesso a Radicali Italiani di ricoprire un ruolo centrale nel confronto fra ambientalisti ed ecologisti nel nostro Paese, segnala che l’attuazione del PNRR rappresenta un’occasione che l’Italia non può permettersi di perdere per risolvere definitivamente i problemi ambientali che la attanagliano da decenni e che comportano diverse procedure di infrazione da parte della Commissione Europea con relative ingenti multe dovute alle condanne della Corte di giustizia, più in generale l’elevato debito ecologico del nostro Paese è la sommatoria di questioni mai risolte quali la mancata bonifica dei siti di interesse nazionale, l’assenza di depurazione delle acque in diverse zone del Paese, la cattiva qualità dell’aria, il consumo e la mancata protezione del suolo e la immonda gestione dei rifiuti;

Ringrazia il Ministro Roberto Cingolani per il prezioso e appassionato intervento tenuto nella prima giornata del Comitato ed evidenzia il successo della Convention ambientalista Hic et Nunc tenutasi a Roma sabato 11 dicembre quale primo appuntamento di confronto sulle iniziative da mettere in campo per affrontare il surriscaldamento globale e la lotta al cambiamento climatico e ritiene che si sia trattata di un’occasione preziosa per trovare terreno comune con altri interlocutori al fine di presentare un unico soggetto ambientalista alle prossime elezioni;

segnala l’adesione di Radicali Italiani all’azione legale promossa da Rete legalità per il clima per richiedere ai maggiori allevamenti intensivi italiani l’abbattimento delle emissioni, in quanto costituiscono una delle maggiori cause di inquinamento ambientale in Italia. Alle grandi aziende italiane si chiedono dati e trasparenza ma anche di aprire un tavolo di confronto per sviluppare buone pratiche e investimenti consistenti che permettano di arrivare ad abbattere l’inquinamento prodotto.

Il Comitato rileva che per la campagna Libera di Abortire sono state raccolte oltre 33mila firme in pochi mesi sull’appello in sette punti rivolto al Ministro della Salute Roberto Speranza per garantire un aborto civile e informato in Italia, per una piena applicazione della legge 194 oltre che per azioni migliorative del testo del 1978;

rimarca come la campagna abbia acquisito rilevanza nazionale anche a livello mediatico nel dibattito sull’aborto attraverso i canali di comunicazione e le iniziative svolte sul territorio;

ribadisce la propria solidarietà alla condizione delle donne polacche il cui diritto all’aborto è messo a repentaglio dalle forze conservatrici oscurantiste e evidenzia l’importanza delle manifestazioni svolte insieme ai cittadini e alle cittadine della Polonia dinanzi all’ambasciata e ai consolati di Roma, Milano e Torino ai fini di creare un confronto transnazionale sul tema, denuncia l’attacco al diritto all’aborto che vede protagonisti alcuni stati degli Stati Uniti d’America e la recente decisione della Corte Suprema di lasciare in vigore la legge antiabortista del Texas;

segnala come la manifestazione del 3 dicembre davanti al Ministero della Salute abbia favorito un primo incontro fra i promotori della campagna Libera di Abortire e la Segreteria tecnica del Ministro Roberto Speranza. In quella occasione la Segreteria Tecnica del Ministro ha annunciato l’avviamento di una istruttoria condotta di concerto con le Direzioni di riferimento del Ministero, come la Direzione Nazionale per la prevenzione sanitaria, per individuare con quali modalità realizzare le sette proposte contenute nell’appello della campagna. La Segreteria Tecnica ha inoltre mostrato interesse anche per la proposta relativa ai meccanismi LEA e si è dimostrata disponibile a impegnarsi per fornire informazioni corrette e puntuali sull’accesso ai servizi di interruzione volontaria di gravidanza.

Sottolinea infine l’impegno e la mobilitazione che prosegue sulle violazioni del sistema carcerario italiano rimarcate in particolare nelle ultime settimane dalle azioni compiute da Alessandro Capriccioli in Lazio e dai compagni dell’Associazione Radicali Cuneo che ha organizzato un vero e proprio “tour della legalità” nelle carceri della provincia.

Il Comitato impegna l’intero gruppo dirigente, in vista del congresso, a riflettere sulla opportunità e necessità di presentare agli iscritti una proposta di iniziativa volta all’abolizione del carcere come preponderante strumento rieducativo del condannato.

Il Comitato rimarca come le campagne e le iniziative portate avanti quest’anno – ivi comprese quelle dei propri eletti nei consigli regionali del Lazio e della Lombardia e in Parlamento – rappresentino a pieno il patrimonio politico di Radicali Italiani, che saranno oggetto di confronto e dibattito in occasione del XX Congresso, che si terrà a fine febbraio 2022;

impegna tutti i dirigenti e gli iscritti a promuovere fino a quella data una campagna straordinaria di iscrizioni al Movimento.

Massimiliano Iervolino
Giulia Crivellini
Igor Boni

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