Scrivi S47 nella dichiarazione dei redditi.

Leggi di più: info 2x1000


Via Angelo Bargoni 32/36 00153 Roma
+39 06 87763 051 / +39 06 87763 053
info@radicali.it

ISCRIVITI ORA A RADICALI ITALIANI

Con Radicali italiani puoi lottare per ciò in cui credi e diventare parte attiva dell’unica realtà politica che ha sempre promosso libertà e diritti. 

Notizie e comunicati

Leggi tutti i comunicati >

Rifiuti: ci saranno cento Pomezia, su termovalorizzatore serve referendum

“Quanto accaduto ieri nel consiglio comunale di Pomezia non è che l’inizio. Il voto contro il termovalorizzatore del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico è solo il primo segnale[…]

Read more

Famiglia: Calenda e Meloni, stesso pensiero medievale sulle donne

“Oggi Carlo Calenda chiede di smettere di parlare di gestazione per altri perché pratica disumana e razzista. A lui rispondiamo che invece non smetteremo affatto. E a Giorgia Meloni che[…]

Read more

Cannabis terapeutica: ministero salute non deleghi suoi compiti a difesa

Ostacoli incomprensibili all’entrata di nuovi operatori “Finalmente il governo apre alla produzione dei privati per la cannabis terapeutica ma è intollerabile la delega alla Difesa di una questione sanitaria. Inoltre[…]

Read more

SCEGLI DI ESSERCI

Dal 2001 migliaia di persone hanno sostenuto le nostre battaglie radicali con la loro iscrizione o con una donazione.
Da oggi puoi scegliere di destinare il tuo 2×1000 a Radicali Italiani: è un nuovo modo che hai per sostenere Radicali Italiani e non ti costa nulla.

SCOPRI DI PIÙ >


#UnaSceltaRadicale
LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Per una transizione ecologica sostenibile, il momento è ora. Con una scelta radicale.

PROPOSTE RADICALI PER LA LEGALIZZAZIONE

È ora di piantarla con l’ipocrisia. Legalizzare la cannabis significa mettere fine agli affari delle mafie, significa riconoscere ai cittadini la libertà di consumare in modo più sicuro e responsabile, la libertà di curarsi o di intraprendere un’attività economica nella piena legalità.

BASTA MERDA IN MARE

In Italia un terzo degli scarichi urbani e industriali va a finire direttamente nei fiumi o nel mare senza alcuna depurazione. Oltre all’inquinamento immane queste irregolarità sono costate agli ignari cittadini italiani già 124 milioni di euro di sanzioni.