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Attivati con noi per il Referendum eutanasia legale

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Se sei un avvocato, un cancelliere, un notaio, un parlamentare, un sindaco, un assessore, un consigliere comunale, un consigliere regionale o un dipendente comunale, puoi autenticare le firme.


Martedì 20 aprile abbiamo depositato in Corte di Cassazione il quesito referendario per depenalizzare l’eutanasia in Italia, sulla base di quanto già stabilito in due occasioni dalla Corte costituzionale.

Come Radicali Italiani sosteniamo l’iniziativa promossa dall’Associazione Luca Coscioni per far fronte all’immobilismo e all’incapacità del Parlamento di intervenire su questioni urgenti e non più rinviabili come la dignità delle persone malate.

Ogni anno continuano i viaggi della speranza all’estero per tanti malati italiani che chiedono semplicemente di porre fine alle proprie sofferenze e di morire con dignità. Occorre agire fornendo strumenti che permettano ai cittadini di scegliere sulla propria vita: il referendum deve far uscire il Parlamento dalla paralisi e dagli interessi di parte.

Grazie alla campagna “Eutanasia Legale”, promossa da Radicali Italiani e dall’Associazione Luca Coscioni, il 3 marzo 2016, per la prima volta nella storia del Parlamento italiano, iniziava il dibattito sull’eutanasia senza però mai arrivare a una votazione.

Nel gennaio 2019 il Parlamento è tornata sull’argomento sotto la spinta della Corte costituzionale, ma anche questa volta si è arenato senza portare a un testo base. Al contrario, in diversi Stati del mondo il dibattito sull’eutanasia è avanzato: a marzo 2021 anche la Spagna ha approvato una legge per la legalizzazione dell’eutanasia.

Da fine giugno partirà la raccolta delle 500mila firme necessarie per presentare il referendum.