Via Angelo Bargoni 32/36 00153 Roma
+39 06 87763 051 / +39 06 87763 053
info@radicali.it

Il mare non è una fogna, l’Italia ha bisogno di depuratori

Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

Il mare non è una fogna, l’Italia ha bisogno di depuratori

8 Giugno 2021 @ 14:00 15:00

Conferenza stampa Il mare non è una fogna, l’Italia ha bisogno di depuratori che si terrà alle ore 14.00 dell’8 giugno a Roma presso la sede di Radicali Italiani: via Angelo Bargoni, 34-36
Sul tema urgente della depurazione delle acque reflue interverranno Rossella Muroni, vice presidente della Commissione Ambiente alla Camera e Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali Italiani.
La Commissione europea ha avviato ben quattro procedure di infrazione nei confronti del nostro Paese e il 31 maggio scorso le multe sono arrivate a circa 160 milioni di euro. Difficile sapere la cifra esatta a causa di una totale mancanza di trasparenza. 

L’acqua è essenziale per la nostra società e la nostra salute. Le acque reflue, se non trattate adeguatamente, possono deteriorare significativamente la qualità dell’acqua e costituiscono una delle principali fonti di inquinamento. Le conseguenze incidono negativamente sulla qualità dell’acqua potabile e delle acque di balneazione, aumentano la mortalità di pesci e favoriscono la propagazione di alghe che minacciano interi ecosistemi.

In Italia un terzo degli scarichi urbani e industriali va a finire direttamente nei fiumi o nel mare senza alcuna depurazione: in totale si contano 939 agglomerati  di acque reflue non conformi sparsi su tutto il territorio nazionale per un carico generato totale di 29,8 milioni di abitanti equivalenti.

Dal 2004 la Commissione europea ha avviato contro il nostro Paese quattro procedure di infrazione. L’ultimo aggiornamento, risalente a maggio 2020, parla di 939 agglomerati considerati non conformi distribuiti in tutte le Regioni tranne l’Emilia-Romagna, il Piemonte e le province autonome di Trento e Bolzano, per un carico generato totale di 29,8 milioni di abitanti equivalenti. Le regioni più coinvolte sono: Sicilia 251, Calabria 188, Lombardia 130 e Campania 117.

Per questo bisogna intervenire subito, la campagna Radicale “basta merda in mare” ha un duplice obiettivo: quello di informare i cittadini su quanto sta accadendo e di avanzare proposte concrete per superare una problematica ambientale grave soprattutto per un Paese a vocazione turistica come il nostro.

Maggiori informazioni sulla campagna di Radicali Italianihttps://radicali.it/campagne/basta-merda-in-mare/