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Convegno filoPutin a Modena: Lettera aperta di Radicali Italiani al sindaco di Modena


In relazione al Convegno “La rinascita di Mariupol”, che si terrà a Modena sabato 20 gennaio, Radicali Italiani ha inviato oggi al sindaco di Modena la seguente lettera aperta:


Gentile Sindaco Muzzarelli,

abbiamo appreso nelle scorse ore che una sala civica del Comune di Modena è stata concessa, per sabato 20 gennaio, a un’associazione per l’organizzazione di una mostra-conferenza sulla “rinascita di Mariupol” dopo l’occupazione russa. Si tratta, con evidenza, di un evento non di pace, non di verità, ma di propaganda di guerra, fin dalle premesse scritte (dove si legge di “occupazione banderista durata 8 anni” e di “veloce processo di ricostruzione sotto l’egida delle Istituzioni della Federazione Russa di cui è divenuta parte integrante”), per non dire degli ospiti che vi saranno, tra i quali il console russo, cioè il rappresentante diplomatico del Paese aggressore.

Tutti abbiamo conosciuto la realtà della tragedia di Mariupol, l’anno scorso, con un assedio durato mesi, bombardamenti a tappeto che hanno distrutto la città (senza risparmiare ospedali, scuole, teatri, biblioteche), un numero di morti ancora indefinito (ma si parla di 100mila persone) e tanti, tantissimi, profughi costretti per lo più a scappare verso la Russia. Una tragedia la cui unica responsabile è la Federazione Russa.

Anche la città di Modena ha ospitato profughi dall’Ucraina, sicuramente alcuni dei quali provengono da Mariupol, universalmente considerata città martire di questa guerra.

Ci chiediamo quindi se non sia il caso di ripensare la concessione della sala civica, anche a fronte del disciplinare che regola la concessione. Il disciplinare del Comune di Modena sull’utilizzo delle sale afferma invero che, nel presentare la domanda per la concessione, è necessario sottoscrivere “la condivisione dei valori sanciti dalla Costituzione e tra questi segnatamente il divieto di professare e/o praticare ideologie o comportamenti fascisti e razzisti”. Inoltre, si legge, “è esclusa la concessione per attività in contrasto con l’art. 3 dello Statuto Comunale”, che si sofferma in particolare sul consolidamento e sull’estensione dei valori di giustizia, di libertà, di democrazia e di pace.

Una conferenza apertamente in sostegno alla guerra d’aggressione russa ci sembra il contrario dell’affermazione dei diritti della persona, nonché dei valori di giustizia, libertà, democrazia e pace. La guerra d’aggressione russa va condannata, non celebrata, e i suoi responsabili meritano semmai il giudizio del Tribunale penale internazionale dell’Aja.

Per questo Le chiediamo, nell’ambito dei poteri a Lei attribuiti, di Voler ritirare al più presto la concessione della sala.

In attesa di un suo cortese riscontro, le porgiamo gli auguri di buon lavoro,
Massimiliano Iervolino, Segretario Radicali Italiani
Giulia Crivellini, Tesoriera Radicali Italiani
Igor Boni, Presidente Radicali Italiani
Massimiliano Melley, Direzione Radicali Italiani
Oles Horodetskyy, Presidente Associazione Cristiani ucraini in Italia
Matteo Hallissey, Direzione Radicali Italiani