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Reddito di cittadinanza. Iervolino: Raccogliamo le firme su proposta di legge popolare contro povertà. Le opposizioni aderiscano


“Il Governo Meloni ha concluso il percorso di superamento del Reddito di Cittadinanza con l’introduzione della nuova misura di contrasto alla povertà, attraverso gli strumenti dell’Assegno d’Inclusione e del Supporto Formazione e Lavoro.

Confermando l’approccio già adottato in altri settori, il Governo Meloni conferma la volontà di perseguire una politica punitiva nei confronti di soggetti deboli e in condizioni di disagio, voltando le spalle ai principi dell’universalismo selettivo e del reddito minimo, applicati in quasi tutta Europa, riducendo la platea degli aventi diritto e rendendo inaccessibile l’AdI per molte persone e famiglie in condizioni di effettivo bisogno.


FIRMA la Proposta di Legge per un reddito minimo di inserimento


I numeri citati dall’Ufficio parlamentare di bilancio sono chiari: solo il 58% delle famiglie che riceve oggi il RDC potrà ricevere domani l’AdI. Questo significa ben 500.000 nuclei (823.000 persone) in meno, con un risparmio di costo pari a circa 2,7 miliardi di euro. Come si legge nel documento, “dei quasi 1,2 milioni di nuclei beneficiari di RdC, circa 400.000 (il 33,6 per cento) sono esclusi dall’AdI perché al loro interno non sono presenti soggetti tutelati. Dei restanti circa 790.000 nuclei in cui sono presenti soggetti tutelati, circa 97.000 (poco più del 12 per cento) risulterebbero comunque esclusi dalla fruizione dell’AdI per effetto dei vincoli di natura economica”.

Ma il superamento della logica assistenzialista del RdC, che prevedeva la tassazione integrale dei nuovi redditi percepiti, la gestione in capo all’INPS e la mancanza di risorse e strutture per gestire la formazione e il reinserimento nel mercato del lavoro, non giustifica un intervento fondato che considera la povertà una colpa individuale.

Per queste ragioni, Radicali Italiani porta al dibattito pubblico una proposta di legge di iniziativa popolare (si può firmare anche online) che mira, con un approccio di severissima umanità, a sostenere le persone nello sforzo di uscita dall’indigenza, attribuendo ai comuni la responsabilità di vagliare le richieste, di predisporre piani individuali e di seguire le persone nel percorso di uscita.

Il nostro auspicio è che le forze di opposizione abbraccino questa proposta, come avvenuto con il salario minimo, per costruire un’alternativa al governo di destra in vista delle prossime elezioni per il parlamento europeo.”

Lo dichiara in una nota Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali italiani