“Non si capisce perché, ma Giuseppe Conte applica il diritto internazionale a piacimento. Condanna Trump sul Venezuela, ma evita accuratamente di chiamare Maduro per quello che è: un sanguinario dittatore. Strizza da sempre l’occhio a Putin, facendo finta di non vedere ciò che accade in Ucraina. È stato lui, da Presidente del Consiglio, a spalancare le porte a Russia e Cina: dalla missione ‘dalla Russia con amore’ durante il Covid alla Via della Seta. Il punto non è se lo faccia per ingenuità o per calcolo: puntualmente, Conte si ritrova dove la storia mette chi ha sostenuto i più violenti regimi illiberali. Più che essere un rappresentare della democrazia, sembra costantemente fan dei suoi più acerrimi nemici”, lo afferma Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.

