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Visita in carcere: suggerimenti dei detenuti per una “visita informata”

Fonte: Ristretti Orizzonti www.ristretti.it (Padova, Agosto 2010)

Perché questi suggerimenti?

Toccare con mano la galera è uno degli atti più nobili che un politico può fare oggi che le condizioni di vita nelle carceri sono peggiorate oltre ogni limite. E noi della redazione di Ristretti Orizzonti, appena abbiamo sentito la proposta dei Radicali di ripetere l’iniziativa dello scorso anno intitolata “Ferragosto in carcere”, abbiamo pensato di produrre, questa volta, dei nostri suggerimenti per i Parlamentari e i Consiglieri regionali che visiteranno le carceri.

In queste pagine abbiamo elencato alcuni punti importanti per mettere i visitatori nelle condizioni di fare una scelta consapevole sui luoghi da visitare all’interno del carcere in cui si recheranno, ma siamo consci anche che non è facile definire gli standard delle condizioni di detenzione. Grazie alla nostra esperienza di galera, vogliamo solo offrire un promemoria dei luoghi più importanti da visitare e mettere in evidenza alcuni parametri che corrispondono al senso di legalità e al rispetto della dignità umana riconosciuti dalla Costituzione Italiana, dalle leggi nazionali e dai trattati internazionali firmati dal nostro Paese.

Queste visite sono importanti perché da un lato offrono la possibilità ai rappresentanti dei cittadini di verificare personalmente le condizioni di vita delle persone private della propria libertà, e dall’altro canto confortano le persone detenute che oggi più che mai si sentono abbandonate dalle istituzioni.

Se visitare i luoghi è importante, molte informazioni si possono raccogliere anche dai colloqui con i detenuti. Infatti, i racconti di esperienze personali si rivelano sempre un mezzo efficiente di conoscenza della realtà, nonché un’occasione per dare voce a chi di solito non ha voce nella gestione degli Istituti di pena. Pertanto, riconoscenti dell’interesse dimostrato da chi deciderà di passare il ferragosto in carcere, invitiamo vivamente i visitatori a fermarsi in qualche cella e parlare il più possibile con le persone detenute, fare delle domande sulla quotidianità carceraria e ascoltare i loro racconti, perché si può riconoscere la dignità di un essere umano anche dando la parola a persone destinate a restare altrimenti inascoltate.

Introduzione

Questi sono dei suggerimenti su alcune possibili tappe da percorrere durante una visita in carcere. Tappe che corrispondono a luoghi esistenti un po’ in tutti gli istituti di pena, anche se però ogni carcere ha una struttura propria e se la gestione di ogni singolo carcere presenta caratteristiche a volte molto difformi.

Abbiamo iniziato con gli ambienti dedicati ai colloqui, in quanto pensiamo che la visita dovrebbe iniziare ripercorrendo il tragitto che compie ogni famigliare quando entra in carcere per visitare il proprio caro detenuto. Il rischio è che con il caldo estivo e con il sovraffollamento, i colloqui diventino sempre meno un momento dove coltivare i rapporti affettivi con i famigliari e sempre più dei luoghi di stress e frustrazione, che invece di unire finiscono per dividere le famiglie. La seconda tappa della visita dovrebbe riguardare l’accettazione, ovvero l’area in cui vengono fatti passare i detenuti nuovi giunti. Il momento dell’entrata in carcere, sia per le persone appena arrestate sia per quelle trasferite da altri istituti, è molto critico e deve essere garantita una serie di diritti per le persone detenute come la visita medica e l’incontro con gli avvocati di fiducia.

La terza tappa della visita potrebbe riguardare il magazzino – l’ufficio incaricato di consegnare ai detenuti la fornitura di oggetti indispensabili alla vita in carcere – in quanto crediamo che sia un servizio cruciale per i detenuti, specialmente per i non abbienti che vedono nell’ufficio magazzino l’unico punto di riferimento per rifornirsi di articoli indispensabili per l’igiene e di vestiario. La quarta tappa dovrebbe riguardare i reparti detentivi e quindi le celle di detenzione dove i detenuti passano la maggior parte del loro tempo. A tal fine è importante anche avere delle indicazioni sulle misure delle celle e sul tempo minimo di permanenza fuori dalla cella.

Pensiamo che sia utile vedere anche come vengono distribuiti i pasti. Quindi, un’altra tappa potrebbe essere quella del controllo del vitto. Dovrebbe tenersi in considerazione che la distribuzione del vitto avviene secondo i seguenti orari: colazione ore 07:45 – 08:00 circa; pranzo ore 11:30 – 11:45 circa; cena ore 16:30-16:45 circa. Si raccomanda quindi, se possibile, di farsi trovare in reparto durante uno di questi orari per vedere la distribuzione del vitto.

Area Colloqui

  • Dovrebbe esserci una pensilina fuori dal carcere che offra riparo in caso di brutto tempo ai famigliari, e che sia adeguatamente attrezzata per l’attesa.
  • All’interno del carcere dovrebbe esserci una sala d’attesa adeguatamente attrezzata (fornita di panche e di servizi igienici adeguati, in particolare per i bambini e le persone con handicap).Verificare le condizioni igieniche di questi spazi.
  • Ci devono essere delle cassette di sicurezza in numero sufficiente, dove i famigliari possano depositare gli oggetti personali in modo sicuro.
  • La sala colloquio dovrebbe essere adeguatamente ventilata. La temperatura deve garantire il benessere mentale e fisico delle persone che si trovano all’interno, in special modo i minori e gli anziani (verificare la presenza e il funzionamento di ventilatori o condizionatori per attenuare il caldo).
  • Andrebbero verificate anche le condizioni igieniche dei servizi e della stanza adibita alle perquisizioni dei famigliari.

Area Accettazione

  • La saletta delle perquisizioni dovrebbe essere pulita e adeguatamente attrezzata, affinché il detenuto sottoposto a perquisizione corporea possa spogliarsi, appendere i propri abiti e rivestirsi in modo dignitoso.
  • L’ambulatorio medico dovrebbe essere pulito e adeguatamente attrezzato per svolgere le visite di primo ingresso, tenendo in considerazione che il detenuto può giungere in istituto anche in condizioni problematiche.
  • La stanza per i colloqui con gli avvocati dovrebbe essere attrezzata con tavolo e sedie.
  • La cella in cui viene sistemato il detenuto in attesa di completare le procedure di accettazione dovrebbe essere arredata in modo adeguato, in considerazione anche del fatto che il detenuto può giungere provato dal viaggio o in cattive condizioni di salute.
  • A volte, nelle vicinanze dell’area “accettazione” ci sono delle celle cosiddette di “osservazione”. È importante visitare queste celle, dato che spesso sono destinate a detenuti nuovi giunti che manifestano problemi di una certa gravità, come quelli che mettono in atto tentativi di suicidio o atti di autolesionismo.

Infermeria

  • Il servizio sanitario carcerario dovrebbe essere in grado di fornire un trattamento medico e cure come quelle che sono garantite ai pazienti nella società esterna. L’infermeria del carcere solitamente è composta da un’area ambulatoriale e un reparto detentivo di ricovero. L’area ambulatoriale dovrebbe essere adeguatamente attrezzata con apparecchiature adatte alle visite specialistiche, come quelle oculistiche e odontoiatriche. Dovrebbe esserci personale medico, infermieristico e tecnico in numero proporzionale alla popolazione detenuta. Nonché un’appropriata farmacia e disponibilità di medicinali.
  • Ogni richiesta di visita medica proveniente da detenuti deve essere accolta senza ritardo. I detenuti dovrebbero essere in grado di comunicare con il personale sanitario in modo confidenziale, e gli agenti di Polizia penitenziaria non dovrebbero selezionare le richieste di visita medica. Le visite specialistiche dovrebbero avvenire in tempi ragionevoli.
  • Tra le finalità del servizio di assistenza sanitaria in carcere ricade anche la prevenzione dei suicidi. A tal fine, vi devono essere procedure e modalità per individuare le persone a rischio e garantire loro almeno un ascolto adeguato.
  • Nel reparto infermeria i detenuti ricoverati devono essere trattati come pazienti. Pertanto le condizioni materiali devono tendere al benessere dei pazienti, ai quali deve essere fornito un adeguato trattamento medico.
  • Le celle devono essere arredate con comodini e guardaroba e ai pazienti dovrebbe essere permesso di tenere con sé oggetti personali (fotografie, libri, ecc.) e di acquistare generi alimentari. Le celle dovrebbero essere provviste di servizi igienici autonomi, che tengano nella dovuta considerazione le esigenze dei pazienti più anziani e dei disabili, mentre deve essere resa disponibile un’attrezzatura ospedaliera di base che permetta al personale di fornire adeguata cura (inclusa l’igiene personale) ai pazienti costretti a letto.

Magazzino

  • Il magazzino dovrebbe consegnare la fornitura che è indicata nell’apposita tabella detenuta dal responsabile, che tra l’altro dovrebbe prevedere oggetti di corredo come: materassocuscinolenzuolafederacoprimaterasso, secchiobacinellapiattiposatebicchiericarta igienicasaponettadentifriciospazzolino da denti. Inoltre è prevista la fornitura di capi di vestiario e di biancheria personale, nonché il cosiddetto “pacco sussidio” per i detenuti non abbienti.
  • I materassi e i cuscini hanno una data di scadenza, che non viene quasi mai rispettata. I materiali della fornitura (lenzuola, coperte ecc.) sono spesso in condizioni inaccettabili.

Lavanderia

  • Il servizio di lavanderia deve rispondere in modo adeguato alle esigenze in materia d’igiene. Pertanto dovrebbe provvedere al lavaggio settimanale di lenzuola, federe e asciugamani. Inoltre si dovrebbe provvedere anche al lavaggio di indumenti personali, specie per i detenuti che non usufruiscono di colloqui con i famigliari.

Area Passeggi

  • L’area dei passeggi dovrebbe essere provvista di un rubinetto e di servizi sanitari funzionanti che garantiscano la privacy delle persone.
  • Nell’area passeggi dovrebbe esserci almeno una panca per offrire la possibilità di sedersi ai detenuti anziani oppure sofferenti per altri motivi.
  • Nell’area passeggi dovrebbero esserci anche attrezzi utili all’esercizio di attività fisica all’aperto.

Reparti detentivi e celle

  • Presso ogni reparto detentivo dovrebbe esserci un ambulatorio medico adeguatamente attrezzato per lo svolgimento delle visite mediche. Inoltre dovrebbe esserci una stanza dove i detenuti possono svolgere i colloqui con operatori, e assistenti volontari. Questi spazi dovrebbero essere adeguatamente puliti e i colloqui dovrebbero avvenire nel rispetto della privacy (gli agenti devono assistere alla visita medica solo se esplicitamente richiesto dal medico o dall’operatore).
  • Le docce dovrebbero essere pulite e funzionanti.
  • La sala della socialità dovrebbe essere attrezzata adeguatamente per i momenti di socializzazione: tavoli, sedie, tavolo da ping-pong, biliardino ecc..
  • Lo stenditoio dovrebbe essere pulito e abbastanza capiente per poter stendere i panni lavati di tutti i detenuti presenti nel reparto.
  • La raccolta della spazzatura dovrebbe essere predisposta nel rispetto delle norme igieniche. Va verificato, nelle attuali condizioni di sovraffollamento, il sistema di raccolta. Il detenuto addetto alle pulizie del reparto deve avere a disposizione mezzi e prodotti per l’igiene conformemente alle necessità del reparto.
  • I detenuti dovrebbero essere autorizzati (come nella Casa di reclusione di Padova e nel Circondariale di Trieste) ad avere a disposizione un frigorifero per conservare i prodotti alimentari. Ve ne deve essere comunque almeno uno ad utilizzo comune e abbastanza capiente per far fronte alle necessita di tutta la popolazione presente in reparto.
  • Le celle dovrebbero contenere un numero di detenuti tale da non superare gli standard stabiliti dal Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura, confermati anche dalla sentenza Sulejmanoviç v. Italia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, ovvero 7 mq per un detenuto, 10 mq per 2 detenuti, 13 mq per 3 detenuti e non meno di 15 mq per quattro detenuti. Secondo la stessa normativa i detenuti devono trascorrere fuori dalla cella almeno 8 ore al giorno. Le celle devono essere ventilate attraverso finestre grandi e, oltre alle solite sbarre di ferro, non ci devono essere altre barriere architettoniche che ne impediscano il passaggio dell’aria e della luce. La cella deve essere arredata con letti, materassi, guanciali, stipetto grande, stipetto piccolo, tavolo, sgabelli, scopa, spazzolone, secchio, paletta, stracci per pavimento, televisore e abatjour. I servizi igienici devono essere separati, in modo da rispettare la privacy di chi ne usufruisce, e devono avere water, porta carta igienica, lavabo, mensola per saponette e specchio. Verificare se c’è l’acqua calda.
  • In ogni sezione dovrebbe esserci un defibrillatore perfettamente funzionante.
  • La raccolta della corrispondenza e altra documentazione dovrebbe avvenire in modo efficiente e sicuro (cassetta con lucchetto dove depositare le lettere).
  • Verificare se i blindi sono tenuti aperti di notte.
  • Verificare per quante ore le celle sono aperte di giorno.

Vitto

  • È importante che i detenuti ricevano ogni giorno tre pasti caldi. La preparazione del vitto deve attenersi scrupolosamente alle tabelle e al menù giornaliero stabilito secondo disposizioni ministeriali. Pertanto i pasti distribuiti ai detenuti devono corrispondere alla qualità e alle quantità stabilite dalle tabelle esposte in una bacheca facilmente consultabile da tutti.
  • Ogni mattina vi deve essere in cucina una commissione composta da detenuti e operatori dell’amministrazione. Il compito di tale commissione è la supervisione dell’organizzazione del vitto (quantità, qualità, preparazione e distribuzione del cibo) e delle condizioni igieniche. Andrebbe pertanto verificata l’esistenza di tale commissione nonché le condizioni in cui vengono fatti i controlli.

Distribuzione del vitto

  • Il detenuto cosiddetto “portavitto” dovrebbe essere fornito di adeguato abbigliamento per garantire la distribuzione del vitto nel rispetto delle norme igieniche: guanti usa e getta, camice bianco e cuffia.
  • Il carrello deve essere pulito e i pasti contenuti in vaschette separate.
  • Il latte e il caffé forniti a colazione devono essere contenuti in vaschette provviste di rubinetto per garantire il rispetto di elementari norme igieniche.
  • Durante tutta la distribuzione del vitto dovrebbe essere presente un agente che vigila sull’equità della distribuzione.

Sopravvitto

  • I generi alimentari acquistabili dai detenuti attraverso il servizio del sopravvitto dovrebbero essere immagazzinati in luoghi adeguati per la loro conservazione. L’impresa che vende tali generi ai detenuti dovrebbe adeguare i prezzi ai prezzi proposti fuori nei supermercati vicini al carcere. Andrebbero pertanto verificate le condizioni igieniche del magazzino e delle camere frigorifero e i prezzi dei generi alimentari, facendosi consegnare il listino dei prezzi.
15 Agosto 2010