IPM: Blengino (Radicali), il Garante ci dà ragione e demolisce tesi del Dipartimento

“Per mesi il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità ha impedito ai Radicali e alle associazioni che da sempre si occupano di detenuti di entrare nelle sezioni detentive degli IPM, sostenendo che fosse necessario per tutelare la privacy dei ragazzi detenuti. Oggi quella giustificazione viene demolita dal Garante per la protezione dei dati personali che, su nostra richiesta, afferma che la riservatezza può essere garantita con misure molto meno restrittive, senza precludere l’accesso alle sezioni. La verità è semplice: la privacy è stata usata come un alibi. Un pretesto per sottrarre gli istituti penali minorili allo sguardo di chi esercita un controllo democratico sulle condizioni di detenzione e denuncia sovraffollamento, celle degradate, muffa, materassi a terra e violazioni indegne per un Paese che si definisce civile. Da oggi non ci sono più scuse: il Dipartimento ripristini immediatamente il rispetto della legge e consenta un reale controllo degli istituti. Il Capo del Dipartimento e il Ministro Nordio ne prendano atto.” Lo afferma Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.