“Il sistema italiano di tax credit e contributi pubblici al cinema rischia di regalarci l’ennesimo paradosso: ‘Svergognata’, la docuserie su Rita De Crescenzo dal costo dichiarato di oltre un milione di euro, ha ottenuto l’approvazione di una domanda nell’ambito dei benefici previsti dalla Legge Cinema. Al momento non sappiamo ancora quale agevolazione sia stata richiesta, quale cifra potrebbe essere riconosciuta e se si tratti di tax credit o di un contributo a fondo perduto. È necessario che il Ministero della Cultura faccia immediatamente chiarezza dopo le rivelazioni Fanpage. Il punto, però, va oltre Rita De Crescenzo. Da anni questo sistema distribuisce decine di milioni di euro al settore audiovisivo attraverso crediti d’imposta e contributi pubblici, facendo assumere allo Stato una parte consistente del rischio di impresa. Se persino una docuserie destinata al mercato e costruita attorno a un personaggio con milioni di visualizzazioni può accedere a questi strumenti, è l’ennesima dimostrazione che il sistema va radicalmente ripensato. I soldi dei cittadini non possono diventare un paracadute generalizzato per qualunque produzione audiovisiva. Chiediamo al Ministro Giuli di chiarire quale beneficio sia stato richiesto per ‘Svergognata’ e quale potrebbe esserne l’importo”, dichiara Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali Italiani.

