“Immagina essere il primo Paese europeo per rapporto debito/PIL e, allo stesso tempo, chiedere all’Europa di spendere di più, eludendo i parametri che tutti gli altri Stati sono tenuti a rispettare. Il governo Meloni, su spinta della Lega, chiede alla Commissione di non conteggiare le spese del caro energia nel limite del 3% del Patto di Stabilità e Crescita. Anziché tagliare la spesa improduttiva, tra società partecipate e pensioni d’oro, il governo chiede di fare ulteriore debito. Il risultato? Scaricare l’onere alle generazioni future. Alla crisi energetica non si risponde con le soluzioni tampone, ma con interventi strutturali e una strategia che, evidentemente, manca. Ciò che resta è una totale irresponsabilità verso chi dovrà assumersi il peso di queste possibili spese”, lo dichiara in una nota Matteo Hallissey, Presidente di +Europa e Radicali Italiani.

