Carceri minorili, Blengino (Radicali): “Il Dipartimento fa finta di rispondere. Vergogna”

“La nota del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità è una delle peggiori risposte che Radicali Italiani abbia mai ricevuto da un’amministrazione pubblica. Dopo la vergognosa circolare del 2025, che per la prima volta nella storia repubblicana stringe le maglie dell’accesso agli istituti, lo Stato ha scelto di impedire a chi visita le carceri di entrare nel luogo più significativo: le sezioni detentive, le camere di pernottamento, cioè gli spazi in cui si misura davvero la dignità delle persone detenute. La legge parla di verifica delle condizioni delle strutture, ma come dovremmo verificarle, se ci viene impedito di vedere le celle? E’ proprio lì che, spesso, i detenuti vengono spogliati della propria dignità. Per tutto il 2025, salvo un’unica visita a Milano, il Dipartimento ci ha sempre consentito di accedere alle sezioni detentive degli IPM, nell’ambito della nostra campagna nazionale di visite negli istituti minorili italiani. Da quella campagna è nato un report presentato alla Camera dei Deputati insieme all’on. Benzoni, in cui abbiamo denunciato situazioni gravissime: materassi a terra, sovraffollamento, problemi di salute mentale, carenza di attività di reinserimento, mancanza di personale. Dopo la nostra denuncia sulle condizioni fatiscenti dell’IPM di Treviso, addirittura il Capo Dipartimento rispose a una nostra nota: fatto mai accaduto prima. Le condizioni inumane e indegne di quell’istituto, in un Paese che si definisce democratico, erano sotto gli occhi di tutti. A tutto questo si aggiungano i nostri numerosi accessi agli atti e i ricorsi al Garante anticorruzione e trasparenza per le mancate risposte del Dipartimento e di diverse Direzioni di IPM in tutta Italia. E ora, dopo tutto questo, il Dipartimento decide improvvisamente di applicare quella circolare e impedirci di entrare nel cuore del carcere minorile. A me sembra tutto estremamente chiaro. E non mi pare il caso di aggiungere altro. Se non una parola: vergogna.” Lo dichiara Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.