“L’ambiguità della sinistra italiana è diventata preoccupante. Ieri nel corteo di Roma siamo stati aggrediti da alcuni militanti di estrema sinistra, ma non è finita qui. Episodi analoghi sono avvenuti anche a Bologna, dove Tino, un signore anziano che fa parte dell’associazione per la resistenza ucraina che avrebbe voluto prendere parte al corteo cittadino, è stato allontanato perché aveva con sé la bandiera Europea e Ucraina. Simile è il caso di Arianna Ciccone, fondatrice del festival del giornalismo di Perugia, che è stata allontanata per lo stesso motivo. Non si può considerare provocatorio portare la bandiera di un popolo che vorrebbe liberarsi dall’invasione di un dittatore fascista in un corteo dedicato proprio alla celebrazione della nostra liberazione da un dittatore fascista. I gruppi progressisti dovrebbero immediatamente chiarire la loro posizione, senza ambiguità. O con l’Ucraina e l’antifascismo, o col fascismo violento degli “antifascisti” di estrema sinistra. Cantare “Bella ciao” non basta più, se PD, M5S e compagnia sono davvero antifascisti, prendano le distanze da queste azioni squadriste, e la smettano di strizzare l’occhio a chi non conosce i principi elementari della democrazia”, lo dichiara Matteo Hallissey, Presidente di +Europa e Radicali Italiani.

