“Alle ore 14 di domani, martedì 28 aprile, saremo di fronte al Ministero del Made in Italy insieme a lavoratrici del settore dei contenuti per adulti, tra cui Valentina Nappi, Luiza Munteanu e Brisen (Caterina Camesasca), per chiedere al Governo di abolire al più presto la ‘tassa etica’, che comporta un 25% di tasse in più per i lavoratori e le lavoratrici italiane del porno. È inaccettabile una tassa di questo tipo, che non solo discrimina un’intera categoria di lavoratori legali ma va anche a penalizzare i contenuti Made in Italy rispetto ai prodotti esteri, incentivando il trasferimento della produzione italiana all’estero a danno delle casse dello Stato. Non è ammissibile che un Paese laico calpesti in questo modo il principio di progressività e neutralità della tassazione, riservando a questa categoria un trattamento fiscale punitivo fondato su valutazioni morali anziché su criteri oggettivi e di equità fiscale sanciti dalla Costituzione”, dichiarano Debora Strani e Irene Zambon, coordinatrici della campagna Stop Tassa Etica e membri di direzione di Radicali italiani e Più Europa. Al punto stampa sarà presente Matteo Hallissey, Presidente di +Europa e Radicali Italiani, e l’on. Giulia Pastorella, Vicepresidente e deputata di Azione.

