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Comitato Nazionale Straordinario di Radicali Italiani: la mozione generale approvata

Il Comitato si è svolto a Roma, dal 27 al 29 luglio 2007.
Roma, 29 luglio 2007MOZIONE GENERALE DELLA DIREZIONE

Il Comitato Nazionale straordinario di Radicali Italiani, riunito a Roma presso l’Hotel Palatino dal 27 al 29 luglio, approva le relazioni della Segretaria Rita Bernardini e della Tesoriera Elisabetta Zamparutti.

Il Comitato prende atto che all’interno del Governo continua a manifestarsi uno scontro fra forze della sinistra che si definiscono riformiste e le posizioni di natura conservatrice delle forze massimaliste e comuniste.

Il Comitato ringrazia il ministro Emma Bonino per il lavoro svolto e gli importanti risultati ottenuti e apprezza e condivide l’iniziativa con la quale, rimettendo il proprio mandato nelle mani del Presidente del Consiglio, ha dato voce e forza all’interno del Governo e della maggioranza alle posizioni e alle esigenze di riforma del sistema pensionistico e del welfare che rischiavano di essere travolte dalle pressioni della sinistra massimalista;

Constata che, anche grazie a tale iniziativa, si è incrinato il fronte sindacale, mettendo in luce le forti contraddizioni della CGIL e consentendo una soluzione che, anche se non soddisfacente, non pregiudica in maniera irreversibile l’equilibrio dei conti pubblici con la conseguente messa a rischio del sistema pensionistico; tuttavia, nonostante questo compromesso, l’ Italia continua a rimanere fanalino di coda in Europa per quanto riguarda l’età  pensionabile e il diverso trattamento uomo-donna con la spesa per il welfare quasi completamente assorbita dalle pensioni a scapito delle altre forme di assistenza e di servizio sociale e della possibilità  di estendere alla generalità dei lavoratori la copertura degli ammortizzatori sociali, oggi monopolio in forme meramente assistenziali delle grandi imprese e non orientati a un rapido reinserimento nel lavoro; mentre l’entità  del debito pubblico continua a pesare in maniera insopportabile sull’economia del paese, pregiudicandone la crescita economica e lo sviluppo.

Di fronte a tale situazione, che si presenta aggravata nel settore della giustizia e nel funzionamento delle altre istituzioni dello Stato, il Comitato Nazionale di Radicali Italiani ritiene urgente e necessario il superamento della crisi delle forze che si definiscono riformiste e che si rivelano incapaci di perseguire una politica realmente riformatrice e riafferma, a questo fine, la centralità  degli obiettivi contenuti nella propria mozione approvata il 1 luglio scorso.

In questa situazione la prospettiva della formazione del partito democratico può acquistare un valore strategico per i futuri assetti della politica italiana. La sua costituzione, la possibilità di un suo successo o all’opposto quella del suo fallimento come soggetto riformatore, non possono riguardare soltanto le classi dirigenti e gli apparati dei due partiti che l’hanno promosso e voluto. Essa riguarda infatti l’intera democrazia italiana e le sue stesse possibilità  di governabilità e di riforma. Essa non può non riguardare gli altri soggetti della sinistra democratica e in primo luogo la Rosa nel Pugno, laica, socialista,liberale,radicale di cui Radicali Italiani (con Sdi, Federazione dei Giovani Socialisti e Associazione Coscioni) sono stati promotori e di cui non si stancano di sostenere le ragioni di rilancio. Ed è preoccupante che fino ad oggi, per le caratteristiche con le quali il processo del nuovo partito è stato avviato, anzichè ampliare l’area dell’unità, si siano prodotte nuove divisioni e frammentazioni.

Il Comitato considera che le primarie del Partito Democratico possano costituire un’occasione storica per il rinnovamento della politica italiana; è però indispensabile che siano davvero aperte, come nella tradizione statunitense, sia in termini di elettorato attivo che di candidature e che queste ultime possano rappresentare storie e proposte politiche a non esclusivo appannaggio di preesistenti organizzazioni ed apparati.

Il Comitato ringrazia Marco Pannella per la scelta di proporsi come candidato alle primarie del costituendo nuovo partito nel solco della storia del movimento radicale da sempre impegnato a promuovere la creazione di un partito democratico a vocazione maggioritaria, aperto ad ogni contributo liberale, socialista, laico e riformatore e ringrazia Emma Bonino di aver voluto condividere con Pannella questa iniziativa e questo impegno. Si augura che a questa offerta di responsabilità venga riconosciuto il suo reale valore di dialogo, di apertura, di volontà  di coinvolgimento. La autorevolezza e la rappresentatività dei due leader radicali, che apportano una ininterrotta tradizione di rigore democratico e di lotte liberali a forte valenza sociale, ne costituiscono testimonianza inoppugnabile.

Mentre prende atto delle numerose e significative attestazioni di stima e dei positivi giudizi che sono stati espressi sia dall’interno della componente DS sia della Margherita, il Comitato esprime stupore e rammarico per le resistenze e gli intralci che sono stati manifestati e frapposti da alcuni rappresentanti di organismi del costituendo nuovo partito. Se essi trovassero spazio e conferma, costituirebbero un grave sintomo di chiusura e di contraddizione, anzichè di apertura e di rinnovamento, rispetto alle ragioni stesse della costituzione del nuovo partito.

Il Comitato si augura che le regole e la gestione della competizione nelle primarie possano consentire un confronto reale tra i candidati tale da coinvolgere il maggior numero di cittadini e da assicurare nuove e più ampie forme di unità e di crescita politica.

In questa prospettiva – se l’interpretazione delle regole della competizione alle primarie da parte degli organi provvisori del costituendo Partito Democratico lo consentirà – impegna gli organi dirigenti, con il coinvolgimento di tutta l’area radicale, a promuovere una grande mobilitazione e partecipazione attiva dei cittadini a sostegno della candidatura di Marco Pannella ed Emma Bonino e dei motivi che essa rappresenta e incarna, a partire dai contenuti laici, liberali, socialisti e radicali.

Infine, proprio per il carattere straordinario della convocazione, il Comitato Nazionale riafferma la straordinarietà della lotta per la moratoria delle esecuzioni capitali e ribadisce la necessità  che l’Assemblea Generale dell’ONU, convocata per settembre, giunga finalmente alla votazione sulla risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali e non a generiche e inutili dichiarazioni di principio contro la pena di morte.

Invita pertanto gli organi statutari a rilanciare la mobilitazione a sostegno di questa importante battaglia di civiltà  valutando l’adozione delle iniziative nonviolente più opportune e rivolge un pressante appello a tutte le componenti politiche che si riconoscono nel costituendo Partito Democratico, nonchè ai cittadini di ogni credo e appartenenza, ad impegnarsi attivamente in questa fase decisiva per il conseguimento di un obiettivo che costituirà un imprescindibile punto di svolta nella storia dell’umanità .

COMITATO NAZIONALE STRAORDINARIO DI RADICALI ITALIANI: L’EMENDAMENTO STATUTARIO APPROVATO
al termine del Comitato, che si è tenuto a Roma dal 27 al 29 luglio 2007
Su iniziativa della Tesoriera Elisabetta Zamparutti e della Segretaria Rita Bernardini, supportata dalle firme di 10 componenti il Comitato, il Comitato Nazionale straordinario di Radicali Italiani ha approvato il seguente emendamento alla Statuto di Radicali Italiani:
All’art 2 bis punto 2b), dopo le parole Segretario e Tesoriere sono aggiunte le seguenti parole: “che devono essere iscritti a Radicali Italiani”.
Il Comitato ha anche approvato una norma transitoria che stabilisce quanto segue:
“Per quanto riguarda le associazioni già riconosciute, hanno tempo fino al prossimo Congresso di Radicali Italiani per adeguarsi all’art. 2 bis punto 2b) così come emendato dal Comitato Nazionale Straordinario di Radicali Italiani il 29 luglio 2007.”
La votazione dell’emendamento, che da Statuto richiedeva la maggioranza semplice, quando partecipi al voto almeno la metà dei componenti il Comitato (43), è stata di: 45 voti a favore e 5 astensioni.
La norma transitoria è stata approvata all’unanimità dai 50 votanti.

29 Luglio 2007