“Le dimissioni anticipate dell’ad di Ferrovie dello Stato Stefano Donnarumma rappresentano un segnale preoccupante per FS e per il Paese. Il Ministro Salvini, invece di prendersi le proprie responsabilità, scarica su un manager di grande esperienza e competenza i propri fallimenti politici e comunicativi. Ancora più preoccupante sarebbe la sostituzione di Donnarumma con Gianpiero Strisciuglio, uomo di fiducia di Salvini, la cui nomina ad amministratore di Trenitalia l’anno scorso è già costata al governo una lettera della Commissione Europea, che chiedeva spiegazioni per il passaggio di poltrona da Ad di RFI a quello di Trenitalia, quando i due organismi dovrebbero essere indipendenti per le normative UE. Con la scusa di ritardi e ‘nuove fasi’, Salvini promuove nuovamente il suo protetto e manda a casa prima della conclusione del mandato un manager competente nel mezzo di un importante processo di riqualificazione dell’azienda, anche sul piano internazionale. Una pessima operazione che allontana il secondo Ad di partecipate di grande capacità dopo quanto già accaduto in Leonardo con Roberto Cingolani. Il governo dimostra di preferire i più vicini ai più competenti.”

