“Dopo i casi che abbiamo denunciato in altre città italiane, anche a Genova abbiamo trovato stabilimenti con tornelli e un accesso al mare che non viene garantito a chi vorrebbe semplicemente farsi un bagno. La situazione è ancora più paradossale perché parliamo di una struttura gestita da una società partecipata del Comune di Genova, che a maggior ragione dovrebbe dare l’esempio. I tornelli e le altre barriere non possono trasformare un bene di tutti in uno spazio accessibile soltanto a chi paga per usufruire dei servizi dello stabilimento. Chiediamo all’amministrazione comunale di Genova e alla Regione Liguria di intervenire al più presto, verificare quanto sta accadendo e garantire la rimozione di ogni barriera che impedisca il libero accesso al mare, compresi i tornelli. Il principio è semplice: si possono pagare lettini, ombrelloni e servizi, non il diritto di raggiungere il mare, che deve essere realmente di tutti”, dichiarano Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali Italiani, e Thomas Montobbio, referente di +Europa Genova.

