“Anche Milo Manara, l’autore che con le sue matite ha raccontato la poesia del corpo, dell’erotismo e della sessualità, ha firmato contro la censura di Stato imposta dalla tassa etica. Perché questa tassa è solo controllo della sessualità e delle sue rappresentazioni: nei film, nei libri, nei video, nei fumetti, nelle illustrazioni, nell’editoria, nell’arte e in tutto ciò che riguarda i corpi e le loro libertà. Ogni volta che un governo pretende di stabilire cosa sia eticamente accettabile e cosa no, compie un’ingerenza inaccettabile. E questa, come evidente, si presenta per quello che è: una legge moralista travestita da politica fiscale. Un precedente pericoloso, inaccettabile e che in futuro potrà colpire altre categorie di lavoratori”, dichiarano in una nota Debora Striani e Irene Zambon, della Direzione Nazionale di Radicali Italiani e promotrici della campagna.

