“‘Il caso che mette sotto scacco il sistema Sala’. Era questo il titolo che, un anno fa, campeggiava sulle pagine di un de Il Fatto Quotidiano, dando già per colpevoli il sindaco di Milano, imprenditori e funzionari coinvolti nell’inchiesta sull’urbanistica milanese. Un anno dopo, arrivano le prime sentenze: nel filone relativo alla Torre Milano erano state richieste otto condanne, ma sono arrivate otto assoluzioni. È un fatto che dovrebbe farci riflettere su come la deontologia professionale e la corretta informazione vengano tradite ogni volta che si impaginano articoli giustizialisti e manettari. Ma domani difficilmente politici e commentatori ne parleranno con la stessa enfasi con cui hanno raccontato l’apertura dell’inchiesta. Perché in questo Paese chiunque finisca dentro la macchina della giustizia viene immediatamente sottoposto a una gogna mediatica feroce. Quando arrivano le assoluzioni, invece, vige il silenzio. Nel frattempo, però, rimangono le vite distrutte e le reputazioni compromesse. Ecco perché i processi si celebrano nei tribunali, non sui giornali. E l’informazione ha il dovere di raccontare i fatti, non di trasformarsi in uno strumento di gogna giustizialista”, dichiarano congiuntamente Matteo Hallissey, Presidente di +Europa e Radicali Italiani, e Patrizia De Grazia, Tesoriera di Radicali Italiani.

