CPR: Radicali, “Strutture inumane e degradanti, chiediamo trasparenza sul CPR di Trento”

“Abbiamo presentato un’istanza di accesso agli atti sul nuovo CPR in realizzazione in Trentino, previsto dall’accordo tra Provincia autonoma di Trento e Ministero dell’Interno. Riteniamo che questo progetto sia il punto di arrivo di una politica che negli anni ha ridotto strumenti di accoglienza e integrazione, tagliando posti disponibili, servizi per il lavoro e corsi di italiano. In un contesto di crescente emarginazione, il risultato non può che essere maggiore marginalità sociale, a danno sia dei migranti sia dei cittadini. Crediamo che un CPR da 25 posti, per un costo di 1,5 milioni di euro, rappresenti soprattutto una costosa operazione propagandistica. Chiediamo chiarezza sull’impiego delle forze dell’ordine: gli agenti destinati alla struttura saranno nuove risorse oppure verranno sottratti agli organici già presenti sul territorio? Nel secondo caso, si rischierebbe il paradosso di ridurre il controllo delle strade per sorvegliare appena 25 persone. I CPR presentano gravi criticità sul piano del rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali. Per questo riteniamo indispensabile poter accedere alla documentazione tecnica e progettuale, al quadro economico, alle voci di spesa e alle fonti di finanziamento. La trasparenza non è mai una concessione, soprattutto quando di mezzo ci sono diritti umani e libertà fondamentali”- lo dichiarano Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani, e Lapo Alvise Detassis e Paolo Binda di Radicali Trento.