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Siccità: richiesto incontro urgente con ministro Lollobrigida, sollecitiamo legge protezione suolo e gestione acqua


“Abbiamo chiesto un incontro urgente al ministro dell’Agricoltura Lollobrigida per poter illustrare le nostre proposte in merito alla protezione del suolo e alla riforma della gestione delle acque”, così in una nota Massimiliano IervolinoGiulia Crivellini e Igor Boni, segretario, tesoriera e presidente di Radicali Italiani.

“Sulla protezione del suolo, come Radicali Italiani, siamo stati i primi, nel lontano 2006, a presentare una proposta di legge in Parlamento che individuava le principali minacce che incombono su questa risorsa naturale, seguendo le indicazioni della prima Strategia tematica europea sulla protezione del suolo.

Da allora fino ad oggi, anno dopo anno, abbiamo proseguito a sollecitare da dentro e fuori il Parlamento l’approvazione di una legge quadro sul suolo dato che il nostro Paese non ha alcuna legislazione in merito. inoltre, nel 2021, l’UE ha emanato una ulteriore Strategia tematica ed è in dirittura d’arrivo una direttiva europea cogente che imporrà al nostro Paese di fare finalmente passi avanti. 

Rispetto al tema dell’acqua, che in questo 2022 è tornato agli onori delle cronache per la grave siccità e le estreme criticità riscontrate in larga parte del nostro Paese, soprattutto al nord, da due decenni chiediamo di porre rimedio alle gravi carenze infrastrutturali.

Tale situazione porta a perdite inaccettabili di acqua da parte di molti acquedotti – soprattutto nell’Italia centrale ma non solo come indicano i dati ISTAT- e alla necessità di radicali riforme nelle pratiche irrigue nelle regioni del Nord, da sempre ricche di acqua ma oggi in gravissima difficoltà in seguito ai cambiamenti climatici in atto.

Su quest’ultimo aspetto sollecitiamo da tempo inascoltati un intervento di riforma del settore agricolo, quello che maggiormente utilizza la risorsa e che dovrebbe vedere rapidamente un processo di forte innovazione e un ingresso di nuove tecnologie, utilizzate peraltro da tempo in aree del Mediterraneo povere d’acqua”, concludono.