Via Angelo Bargoni 32/36 00153 Roma
+39 06 87763 051 / +39 06 87763 053
info@radicali.it

Aborto: Arriva nel Lazio un portale con tutte le info per abortire

Sede Regione Lazio

“Grazie a un nostro emendamento al collegato approvato dall’aula questo pomeriggio prende vita, prende vita un provvedimento che abbiamo fortemente voluto e che riteniamo tanto urgente quanto necessario: la costruzione di un portale con tutte le informazioni utili alle donne che scelgono di abortire”. Così in una nota Alessandro Capriccioli e Marta Bonafoni, capigruppo rispettivamente di +Europa Radicali e della Lista Civica Zingaretti al Consiglio regionale del Lazio.


“La cronaca degli ultimi mesi ci ha raccontato di un Paese in cui abortire è ancora molto problematico e le donne che decidono di ricorrere a questa pratica si trovano ad affrontare sofferenze e umiliazioni, al netto di tutte le incertezze dovute a una quasi totale mancanza di informazioni. Per questo, abbiamo deciso di intervenire mettendo a disposizione delle donne del Lazio un portale, che verrà pubblicato sul sito della Regione, dove si potranno reperire tutte le notizie che servono: dalla spiegazione del percorso che bisogna affrontare per procedere all’interruzione volontaria di gravidanza o per motivi terapeutici fino all’elenco dei consultori e delle strutture ospedaliere in cui si pratica l’aborto farmacologico o terapeutico, passando per i dati relativi al numero e alla percentuale del personale obiettore e non obiettore per struttura ospedaliera e tutta la modulistica utile scaricabile dal sito. Per monitorare l’attività del portale sarà inoltre istituito, presso l’Assessorato alla Sanità, un tavolo tecnico in cui, oltre ai responsabili delle strutture competenti, saranno coinvolte le associazioni delle donne.


Il fatto che la Regione Lazio affronti questo tema senza strascichi ideologici e mettendosi solo dalla parte delle donne è molto significativo: si tratta di un passo fondamentale per sradicare quei pregiudizi e quei tabù che, a più di 40 anni dall’approvazione della legge 194, rendono l’aborto ancora qualcosa di cui vergognarsi”.

4 Agosto 2021