Stop tassa etica

Da oltre vent’anni lo Stato italiano prevede la “tassa etica”: un’addizionale del 25% su IRPEF e IRES applicata a chi lavora nel settore del porno: UNA TASSA IN PIÙ, che si somma alle normali tasse progressive che queste persone già pagano come qualsiasi altro lavoratore. È una tassa che discrimina, punisce e giudica.

Da vent’anni lo Stato usa il fisco per imporre una morale, violando principi fondamentali della Costituzione: la laicità, l’uguaglianza davanti alla legge, la libertà di espressione, il principio di capacità contributiva.

Al cuore di questa ingiustizia c’è un’idea pericolosa: che lo Stato possa decidere quali lavori sono “etici” e quali no. Che possa usare le tasse come strumento controllo sociale. Oggi colpisce chi lavora nel porno.  Domani può colpire qualsiasi attività ritenuta, arbitrariamente, non gradita.

Questo precedente riguarda tutte e tutti. Per questo abbiamo lanciato una proposta di legge di iniziativa popolare per abolire la “tassa etica”.  Perché uno Stato laico non può usare il fisco per imporre una morale, e perché nessuna libertà è sicura se una sola viene colpita.

Con 50.000 firme possiamo cancellare una legge ingiusta, ipocrita e incostituzionale.

Firma per abolire la tassa etica.