TAV: Hallissey, “La violenza è il rifugio di chi vuole bloccare lo sviluppo. La politica esca dall’immobilismo”

“Piena solidarietà alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine aggrediti oggi in Val di Susa. È inaccettabile che chi è chiamato a garantire la sicurezza diventi il bersaglio di questa violenza organizzata e premeditata. Ma la solidarietà, da sola, non basta.” Lo dichiara Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali Italiani. “Ogni volta, dopo gli scontri, la politica invoca pene esemplari. Ma la risposta più forte a chi usa la violenza per fermare il Paese dovrebbero essere i fatti. Le immagini viste oggi sono anche il frutto di anni di immobilismo e ambiguità. Dopo la grande manifestazione del 10 novembre 2018, quando migliaia di cittadini scesero in piazza a Torino per chiedere che la TAV si facesse e che il Piemonte fosse finalmente connesso all’Europa, il Parlamento riconobbe addirittura la Torino-Lione come opera di interesse nazionale. Eppure da allora, sul versante italiano, poco è cambiato.” prosegue Hallissey. “La Torino-Lione è un’infrastruttura strategica per la competitività del Paese e per l’integrazione europea. Lasciare che prevalgano violenza, intimidazione e continue esitazioni significa consegnare il futuro del territorio a chi vuole bloccare ogni prospettiva di sviluppo. Lo Stato faccia rispettare la legalità e la politica abbia finalmente il coraggio di passare dalle dichiarazioni ai fatti, combattendo la politica dei NO nel modo più efficace possibile: garantendo la realizzazione di un’opera che rappresenta un interesse nazionale ed europeo.” conclude Hallissey.