“Le dichiarazioni del capogruppo della Lega a Bologna, Matteo Di Benedetto, lasciano aperta una sola alternativa: mala fede o ignoranza. È surreale sostenere che un’azione di disobbedienza civile equivalga a fare propaganda al consumo di droghe. La disobbedienza civile serve a mettere in discussione leggi ritenute ingiuste, assumendosene apertamente le conseguenze. Ed è esattamente ciò che abbiamo fatto venerdì in Piazza Verdi” -dichiarano Bianca Piscolla, Direzione di Radicali Italiani, e Arcangelo Macedonio, Segreteria di Più Europa -. “Legalizzare la cannabis non significa incentivarne il consumo, ma sottrarre un mercato miliardario alla criminalità organizzata. Se Bologna è davvero soffocata dalle dipendenze, il fallimento è proprio quello delle politiche proibizioniste che la Lega continua a difendere. Noi continueremo a batterci perché la salute e la sicurezza prevalgano sulla fallimentare ideologia proibizionista” – concludono.

