Interrogazione presentata dall’on. Roberto Giachetti
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Al ministro della Giustizia
Per sapere
Premesso che
si apprende da fonti stampa che nei giorni scorsi il Segretario e legale rappresentante dei Radicali Italiani Filippo Blengino ha presentato al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del Ministero formale richiesta, ai sensi dell’art. 117 del D.P.R. 230/2000, per effettuare il 25 maggio p.v., insieme a una delegazione dei Radicali Italiani, una visita presso l’Ipm di “Casal del Marmo” di Roma;
nel testo di risposta che il Dipartimento ha inviato a Blengino, con il quale viene accordato il permesso di visita dell’istituto, viene specificatamente precisato che “la visita potrà riguardare esclusivamente gli spazi comuni frequentati da minori e giovani adulti presenti, quali locali scolastici, mensa, laboratori e aree all’aperto, in modo da non interferire con le attività ordinarie dell’Istituto e nel rispetto delle esigenze di tutela, riservatezza, e protezione dell’identità dei minori”;
tale specifica, a parere dell’interrogante, configurerebbe il mero carattere simbolico di una visita che, diversamente, dovrebbe essere effettiva, permettendo alla delegazione dei Radicali, come sempre accaduto nella lunga storia di partito e di movimento e come sempre accaduto anche presso istituti penitenziari minorili, di verificare effettivamente le condizioni dei reclusi, attività che necessariamente implica anche l’accesso alle sezioni detentive, agli spazi comuni e alle camere di pernottamento;
in relazione ai chiarimenti chiesti da Blengino sul punto, attraverso ulteriore posta certificata, viene ampiamente riconosciuta e compresa l’esigenza primaria di privacy in un ambito minorile e viene data, contestualmente, massima disponibilità ad attenersi a prescrizioni di riservatezza nell’interlocuzione con i ragazzi;
in ottemperanza, dunque, della verifica effettiva delle “condizioni di vita” dei detenuti, quantomai necessaria a fronte dell’intollerabile stato delle carceri italiane e delle condizioni di sovraffollamento cronico che le affliggono, a parere dell’interrogante il divieto di accesso per i Radicali alle sezioni detentive e alle camere di pernottamento dell’IPM di Casal del Marmo rappresenta un fatto gravissimo, sia dal punto di vista pratico che sul piano simbolico, quasi a voler rappresentare una malcelata volontà di nascondere il reale stato delle cose:-
se vi siano ragioni specifiche ed ulteriori, al di fuori delle consuete esigenze di riservatezza per cui, diversamente da quanto avviene in tutti gli istituti ivi compresi quelli per minori, il Dipartimento preposto abbia negato alla delegazione succitata la possibilità di una visita completa alla struttura e, in tal caso, quali siano;
se non ritenga opportuno intervenire urgentemente affinchè sia consentita ai Radicali Italiani, in questa come in tutte le altre visite agli istituti penitenziari nazionali, l’effettiva possibilità di ispezionare l’IPM di Casal del Marmo senza alcuna limitazione di spazio e con la contestuale garanzia di pieno rispetto delle esigenze di cautela e riservatezza necessarie in un istituto minorile.

