“Proprio non ci riesce. Matteo Salvini non trova le parole per condannare Vladimir Putin e il Cremlino neppure quando gli attacchi sono rivolti alla Presidente del Consiglio del proprio governo”, dichiara Matteo Hallissey, Presidente di Radicali Italiani e +Europa. “Attacchi che arrivano attraverso il megafono della propaganda russa, Vladimir Solovyov, che ogni sera, dalla televisione di Stato, riversa odio e minacce contro chiunque osi opporsi agli interessi del regime cui è devotamente asservito. Antonio Tajani, di fronte a quelle parole, convoca l’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov. Ma la risposta – prosegue Hallissey – è sprezzante: Solovyov viene liquidato a ‘soggetto privato’. Come se le sue invettive non fossero, in realtà, l’eco fedele delle direttive di Mosca. Salvini, da parte sua, esprime superficialmente solidarietà a Meloni, per poi invitare tutti a ‘farsi gli affari propri’. Del resto, cosa potevamo aspettarci da chi, nonostante l’invasione dell’Ucraina e i ripetuti attacchi ibridi all’Europa, continua a chiedere di ritornare al gas russo? Silente servilismo. Probabilmente oggi sarebbe pronto a cedere due Meloni per mezzo Putin”, conclude.

