Biennale: Hallissey (+EU/RI) “Dare spazio a dissidenti russi anziché a propaganda putiniana”

“Mentre la Russia continua a massacrare civili in Ucraina e si prepara per sostenere il suo vassallo Viktor Orbán, oggi in difficoltà elettorale, il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, sceglie di riaprire il padiglione russo, chiuso fin dall’inizio dell’invasione. Un gesto che, ancora una volta, alimenta la reputazione dell’Italia come ventre molle d’Europa di fronte alla macchina propagandistica del Cremlino. Non si tratta di censura dell’arte, ma di riconoscere l’ovvio: per Mosca la cultura è solo un’altra arma di potere e propaganda. Non a caso ventidue ministri europei della Cultura hanno dovuto ricordare che nessuna vetrina internazionale a un regime che continua a bombardare e uccidere. Se davvero si vuole difendere la libertà dell’arte, la scelta deve essere quella di destinare uno spazio agli artisti russi dissidenti, censurati, perseguitati o costretti all’esilio dal regime di Putin. La scelta, in fondo, è semplice: con gli ucraini che resistono e con i russi che dissentono. Sempre”, dichiara in una nota Matteo Hallissey, Presidente di +Europa e Radicali Italiani.