Caffo: Blengino-Hallissey “La pena infinita non è giustizia”

“Il licenziamento del filosofo Leonardo Caffo dalla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, dopo un concordato a due anni con pena sospesa e non menzione per maltrattamenti, per di più con una assoluzione nel merito dalle lesioni, apre una questione che va oltre il singolo caso. Se una persona risponde davanti alla giustizia, accetta volontariamente e intraprende un percorso previsto dall’ordinamento, può essere sottoposta a una sanzione sociale ulteriore e indefinita? Per noi la risposta é no”, affermano in una nota il Segretario di Radicali Italiano Filippo Blengino e il Presidente di Più Europa / Radicali Italiani Matteo Hallissey. “La nostra Costituzione afferma che la pena deve tendere alla rieducazione, non alla cancellazione dell’individuo soprattutto se la legge non concede automatici licenziamenti. Trasformare ogni sentenza in un marchio permanente significa scivolare verso una giustizia in cui la pressione mediatica sostituisce il principio di proporzionalità. La violenza va contrastata con fermezza, sempre. Ma uno Stato di diritto si misura proprio nella capacità di non cedere alla logica della pena perpetua”, concludono.