“Poteva essere qualsiasi partito, e invece è sempre lo stesso. Il Movimento 5 Stelle ha nuovamente chiarito da che parte della storia intende stare: sempre un passo più vicino ai tiranni, oggi agli ayatollah di Teheran. Se il silenzio sulla guerra contro Kyiv e la sistematica negazione della legittima resistenza del popolo ucraino non erano già prove sufficienti di una sudditanza all’autocrate Putin, Conte ha scelto di rincarare la dose, astenendosi sulla risoluzione unitaria di condanna del regime iraniano. La fascinazione del Movimento per i dittatori del mondo non è più un sospetto, ma un dato politico ormai manifesto, esibito senza pudore nelle istituzioni democratiche della Repubblica. Tutto questo non è solo vergognoso: è un pericolo”, dichiara in una nota Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.

