Non è stato approvato l’emendamento alla legge di bilancio per abolire la “tassa etica”. La bocciatura parlamentare non ferma però la campagna Stop tassa etica, che rilancia l’iniziativa politica e civile per la sua cancellazione, da un PdL fino ai ricorsi in tribunale.
«Il nostro emendamento alla legge di bilancio sulla tassa etica era solo il primo passaggio di questa campagna. Continueremo a coordinarci con i Radicali e tutte le associazioni promotrici per chiedere l’abolizione di questa imposta discriminatoria», dichiara Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione.
«Nella legge di bilancio non è stato accolto il nostro emendamento, ma la battaglia politica continuerà per rimuovere una tassa ingiusta e discriminatoria», afferma Marco Lombardo, senatore di Azione e firmatario dell’emendamento.
«Non ci fermiamo. Andremo avanti in tutte le sedi, politiche e istituzionali, per rimuovere una tassa ingiusta e discriminatoria che colpisce le libertà individuali», dichiara Debora Striani, di Radicali Italiani e promotrice della campagna Stop tassa etica. «A fine gennaio lanceremo una proposta di legge e a seguire una mobilitazione in tutte le città, insieme alle associazioni, attivisti e alle realtà che in questi mesi hanno sostenuto questa battaglia».

