“Dalle parole ai fatti, appunto. Siamo andati a San Benedetto del Tronto a trovare nel suo stabilimento Giuseppe Ricci, presidente di ITB, tra i sindacati più influenti del settore, che ci aveva già minacciato dichiarando sui suoi social che ‘quando un balneare colpisce, fa male’. Ricci era serio: una volta arrivati con Ivan Grieco nel suo lido, ha subito sentenziato che meriteremmo ‘qualche bastonata’, ‘due schiaffi correttivi’, per poi smontarci con violenza l’ombrellone insieme al nipote e arrivare a dire che ci menerà, che ‘troverà un modo’ per venirci a cercare e che sicuramente ‘ci conosceremo meglio’. Ricci ha anche sfoggiato, vantandosene come fosse un trofeo, le foto della gestione dello stabilimento che dura da 80 anni da parte sua e della sua famiglia. Ci ha mostrato, in pratica, il suo feudo ereditato. Questa sarebbe la libera impresa italiana? A Giuseppe Ricci rinnoviamo le nostre quotidiane rivendicazioni: non esistono padroni del mare, servono al più presto gare e più spiagge libere. Alla politica e al settore balneare chiediamo invece di prendere posizione in merito all’atteggiamento violento e minaccioso da parte di un sindacalista che ha dell’assurdo. Se cercate il ritratto autentico di questa lobby, eccolo: appeso, incorniciato, proprio nel suo stabilimento”, così in una nota Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali Italiani.

