Tassa etica: Radicali e Nappi davanti a Montecitorio, “Raggiunte le 50mila firme per abolire una tassa discriminatoria”.

“Abbiamo raggiunto e superato le 50.000 firme necessarie per chiedere l’abolizione della tassa etica, un 25% in più sui redditi derivanti da attività legali definite non etiche dello stato. una multa  discriminatoria per le lavoratrici e i lavoratori del settore erotico. Un traguardo che non testimonia solamente il successo di una mobilitazione civile e di coscienza, ma rappresenta la netta affermazione di un principio fondante di ogni paese libero, ovvero che  in uno Stato laico e liberale non spetta alle istituzioni stabilire quali attività economiche debbano essere gravate da un’imposizione punitiva fondata sul criterio morale. Inoltre, se il Governo si proclama davvero difensore del Made in Italy, abbia il coraggio di tutelare tutte le realtà produttive italiane, senza eccezioni ideologiche e senza discriminazioni”, dichiarano Debora Striani e Irene Zambon, coordinatrice della campagna Stop Tassa Etica e alla pornostar Valentina Nappi.

Al sit-in erano presenti anche Matteo Hallissey, Presidente di Radicali Italiani e Più Europa; Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani; Patrizia De Grazia, tesoriera di Radicali Italiani; Giulia Pastorella, deputata e Vicepresidente di Azione; Toni Ricciardi, deputato del Partito Democratico; Riccardo Magi, deputato e segretario di Più Europa; Fabrizio Benzoni, deputato di Azione; Angela Di Nicola, della segreteria nazionale dei Giovani Democratici; Andrea Silvestrini, segretario del PSI Roma.