Migranti: Blengino (Radicali), “A Ceuta crisi umanitaria, migranti usati come arma geopolitica” 

“Ciò che sta accadendo a Ceuta è, prima di tutto, una crisi umanitaria. Dietro quei numeri, dietro quei video virali, ci sono donne, uomini e bambini che cercano sicurezza o un futuro migliore. Parlare di invasione per 1.500-2.000 persone significa deformare strumentalizzare la sofferenza. Ma Ceuta è anche una crisi geopolitica. L’ipotesi che i flussi migratori possano essere utilizzati come strumento di pressione diplomatica nei confronti dell’Unione Europea, avallata da anni di guerra ibrida russa nel Sahel, dimostrerebbe quanto sia fragile il modello con cui l’UE ha scelto di esternalizzare la frontiere. Proprio per questo è necessario ripensarle radicalmente. Non possiamo lasciare che siano Paesi terzi o organizzazioni criminali a decidere quando e come migliaia di esseri umani possano raggiungere l’Europa. Le persone non possono diventare un’arma. La risposta non può essere quella di inseguire la propaganda della destra. La risposta è costruire un sistema europeo fondato su canali di ingresso legali e sicuri, su una gestione comune dei flussi migratori e sul pieno rispetto della dignità umana”, dichiara Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.