“A venticinque anni dal G8 di Genova c’è ancora chi vorrebbe indebolire il reato di tortura, una norma nata per impedire che gli abusi dello Stato restino impuniti. Mentre sulla morte avvenuta ieri a Bologna durante un intervento delle forze dell’ordine la magistratura dovrà accertare rapidamente ogni responsabilità, è indispensabile ribadire un principio: nessuno è al di sopra della legge, nemmeno chi la fa rispettare – lo afferma Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani -. Difendere il reato di tortura significa difendere lo Stato di diritto e gli agenti che svolgono il proprio lavoro con onore – prosegue -. Chi vuole svuotarlo alimenta una pericolosa cultura dell’impunità. Genova avrebbe dovuto insegnarcelo. Evidentemente, non è bastato” – conclude.

