“Assieme allo streamer Ivan Grieco siamo andati ad ascoltare i nuovi gestori degli stabilimenti balneari di Ostia. Le loro testimonianze smontano, punto per punto, la retorica di chi per anni ha difeso un sistema di privilegi e rendite. I nuovi imprenditori parlano di impresa al servizio della cittadinanza, accessibilità, qualità dei servizi, tutela del paesaggio e valorizzazione del territorio. Non sono arrivate le multinazionali cattive, né grandi gruppi pronti a comprarsi il mare italiano. Hanno vinto nuovi imprenditori del territorio che investono e restituiscono ai cittadini un bene pubblico. Le gare pubbliche realizzate con i giusti criteri dimostrano che la concorrenza non fa male al settore, ma lo migliora, spezzando un sistema di interessi politici che, in alcuni casi, si incrociava con quelli della criminalità locale. Noi lo diciamo da sempre: non siamo contro l’iniziativa economica sul demanio marittimo, ma contro i feudi costruiti sulla politica e sulle concessioni perpetue. Il mare appartiene ai cittadini, non a chi pretende di ereditarne il controllo come se fosse un sovrano assoluto. Attraverso il nuovo piano per Ostia del Comune di Roma avremo finalmente un giusto equilibrio tra spiagge libere e lidi messi a gara”, così in una nota Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali Italiani.

