“Dopo anni di visite dei Radicali e di numerose associazioni, denunce, esposti e richieste di intervento rimaste sostanzialmente inascoltate, la magistratura certifica ciò che chiunque abbia messo piede a Sollicciano sapeva già: siamo di fronte a una struttura incompatibile con la dignità umana. Il provvedimento della magistratura arriva tardi, ma rappresenta finalmente un argine a una situazione indegna per un Paese che si definisce civile. Ora non servono gli annunci di Nordio: serve assunzione di responsabilità e interventi in quelle tante carceri del Paese che versano in condizioni simili. Su Sollicciano però la vera domanda rimane la stessa: perché si è atteso così tanto prima di fermare una violazione dei diritti umani di cui tutti sapevano? ” – lo dichiarano Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani, e Matteo Giusti, Direzione nazionale.

