“Oggi se ne va Olivier Dupuis. E con lui se ne va una forma di politica che non si limita a proclamare i diritti, ma li difende e li conquista mettendo in gioco la propria pelle. Dupuis non è stato soltanto segretario del Partito Radicale Transnazionale né europarlamentare: è stato uno di quegli uomini che hanno portato la nonviolenza nei luoghi in cui praticarla comportava conseguenze reali. Ha subito arresti, espulsioni, fermi per le sue azioni nonviolente, ha promosso scioperi della fame durati anche settimane. Al Parlamento europeo ha dato un contributo significativo sulle battaglie per i diritti umani, la libertà religiosa, l’opposizione alla pena di morte, la denuncia dei regimi autoritari. Ma forse più di tutto resta il suo impegno silenzioso: quello di chi andava a trovare le persone in carcere non per visibilità, ma per difesa profonda dello Stato di diritto. Dupuis ha vissuto una vita radicale nel senso più pieno: libera, coerente, fino in fondo. Ci ha dimostrato che un altro modo di fare politica è possibile. E proprio per questo mancherà terribilmente. Ciao Oliver, grazie di tutto” – lo scrive Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.

