“La cooperazione tra Stati e organizzazioni sovranazionali non può funzionare a geometria variabile. Non sono le nostre ragioni, ma quelle della Corte penale internazionale, che ha formalizzato il deferimento dell’Italia nel caso Almasri. Per questa vicenda, per l’attacco criminale subito dall’Ocean Viking e per i finanziamenti italiani alla Guardia costiera libica, lo scorso settembre avevamo già denunciato Meloni, Nordio, Salvini, Piantedosi e Tajani alla Corte Penale Internazionale. Esiste una responsabilità politica chiara e diretta, ovvero aver consentito che restasse a piede libero chi è accusato di torturare migranti nei lager libici e, al tempo stesso, quella di aver continuato a cooperare con chi quei migranti li intercetta e li riconsegna a quell’inferno. Chi ha protetto un criminale e finanzia criminali assassini, deve rispondere delle proprie azioni”, lo scrive su X Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.

