Decreto sicurezza: Blengino (Radicali) “Nordio getta la maschera”

“All’inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti italiani Nordio ha ammesso che le norme contenute nel Decreto sicurezza nascono come reazione agli scontri durante il corteo per Askatasuna a Torino, e al dibattito mediatico che ne è seguito. È la confessione esplicita di un uso strumentale del diritto penale: norme che valgono per tutti introdotte non per reali esigenze di sicurezza, ma per inseguire l’emotività e il consenso. Quando Nordio sostiene che il 90% del decreto sarebbe ‘prevenzione’, mente sapendo di mentire. La prevenzione non si fa con il codice penale, e non esiste prevenzione quando a ogni misura si affiancano nuove fattispecie e nuove pene. Ancora più inquietante è l’idea, apertamente espressa dal ministro, secondo cui l’inasprimento repressivo servirebbe a ‘ridurre la presenza di violenti’ nelle manifestazioni. Non è così: chi è disposto a colpire un agente lo è anche a violare le nuove norme. Fingere il contrario è propaganda. Il nuovo Decreto sicurezza è un provvedimento liberticida, incompatibile con la Costituzione e fondato su un panpenalismo ideologico che tradisce i principi cardine dello Stato di diritto. La notizia di oggi non è di certo secondaria: un  Ministro della Repubblica della caratura di Nordio, non solo non difende più quei principi, ma li nega rivendicandolo”. Così in una nota Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.