“È inaccettabile la presenza dell’Ambasciatore russo in Italia al congresso di Democrazia Sovrana e Popolare, lo stesso che a fine dicembre ci ha già minacciato in una nota dopo il flash mob promosso all’Università Federico II. È ancor più vergognosa la scelta di invitare per un discorso a distanza il Ministro degli Esteri del Cremlino in persona, Sergej Lavrov.” Lo afferma Matteo Hallissey, presidente +Europa e Radicali Italiani. “Per questo insieme a Ivan Grieco di Pulp Podcast abbiamo portato, tra le tante bandiere russe già presenti, una bandiera Ucraina al Congresso di DSP, simbolo di un popolo che oggi Rizzo e compagni dimenticano, anzi additano come ‘nazisti’. Tra attacchi al Presidente Mattarella e rivendicazioni di essere apertamente ‘putinisti’, i presenti hanno risposto al nostro flash mob con un’aggressione violenta e ingiustificata. In democrazia le contestazioni non possono ricevere una risposta del genere, a meno che per Rizzo il modello non sia quello di Lavrov e del Cremlino”, conclude Hallissey.

