Ucraina: Blengino (Radicali) “Salvini parli di sagre, no di Ucraina”

“Da chi indossava la maglia raffigurante un autocrate sanguinario, responsabile di città distrutte, popoli sterminati, dissidenti imprigionati e cittadini oppressi, non ci aspettavamo nulla di diverso. Le parole di Matteo Salvini contro Volodymyr Zelensky, intrise di una vergognosa colpevolizzazione della vittima, colpiscono un Presidente che ha visto il proprio Paese bruciare sotto le bombe russe e il proprio popolo morire sotto l’aggressione di una potenza imperiale. Sono dichiarazioni indecenti, inaccettabili, incompatibili con chi ricopre un incarico istituzionale. Perché Salvini non è soltanto un uomo da sagre, è il ministro di un Paese che ha scelto una precisa postura internazionale: quella del sostegno all’Ucraina e alla sua resistenza; dell’appoggio a un popolo aggredito e vessato da una guerra di conquista. In qualsiasi Paese democratico, dove la civiltà non sia solo uno slogan, una figura come Salvini dovrebbe dimettersi. O, più semplicemente, non avrebbe mai dovuto diventare ministro. Sempre e solo, Slava Ukraini!”. Dichiara in una nota il Segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino.