“La norma appena approvata dal Parlamento ungherese, che vieta lo svolgimento del Pride di Budapest, rappresenta un attacco gravissimo alle libertà fondamentali e ai diritti delle persone LGBTQ+. L’Ungheria di Viktor Orbán si conferma, ancora una volta, un Paese che calpesta lo stato di diritto, percorrendo la via di un autoritarismo inaccettabile, specialmente nello spazio europeo. Di fronte a questa ennesima violazione dei diritti umani, non possiamo restare in silenzio. Radicali Italiani parteciperà ai Pride in Ungheria, sfidando questa legge vergognosa e praticando la disobbedienza civile contro un regime che vuole spegnere ogni voce di libertà. La comunità LGBTQI+ non può essere cancellata per decreto: Orbán e il suo governo troveranno di fronte a loro una resistenza determinata, in Ungheria e in tutta Europa”. lo dichiara il segretario di Radicali Italiani Filippo Blengino.