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Patrizia De Grazia, Presidente di Radicali Italiani-candidata con SUE alle prossime europee e Fabio Signoretta, Sindaco di Jonadi (VV), hanno passato la giornata al fronte di guerra, nella regione ucraina di Donetsk

Patrizia De Grazia, Presidente di Radicali Italiani-candidata con SUE alle prossime europee e Fabio Signoretta, Sindaco di Jonadi (VV), hanno passato la giornata al fronte di guerra, nella regione ucraina di Donetsk.

“Oggi siamo stati al fronte, nella regione di Donetsk (Ucraina), a meno di 35 chilometri dalla prima linea dei combattimenti.

Questo luogo è surreale. Le case sono deserte, le auto crivellate di proiettili, il rumore degli spari e delle bombe, da qui, si sente fortissimo. E fa gelare il sangue.

Nella parte di Donetsk occupata dagli invasori, i civili rimasti (soprattutto anziani e disabili) sono stati costretti a prendere il passaporto russo, rinunciando al proprio. Chi si fosse rifiutato, sarebbe stato arrestato.

L’esercito criminale di Vladimir Putin deve essere fermato. Abbiamo viaggiato fino a qui, accompagnando un gruppo di persone straordinarie che ha acquistato e consegnato droni da regalare all’esercito. Perché è così che si ferma un’invasione: combattendo. E gli Ucraini, il popolo più coraggioso che abbiamo mai conosciuto, ha un estremo bisogno di armi con cui riuscire meglio a difendere se stessa e i suoi cittadini dalle bombe, dai droni, dai missili e dai militari russi.

È da due anni e mezzo che lo diciamo: armare l’Ucraina è un dovere di primissima necessità. E adesso, sentendo con le nostre orecchie e guardando con i nostri occhi cosa significa guerra, ne siamo ancora più convinti”