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Referendum radicali

L'unico programma politico sottoposto al voto dei cittadini

Dal 1974 a oggi i Radicali hanno promosso 110 referendum raccogliendo in totale più di 63 milioni firme autenticate e certificate – almeno 500.000 per ogni referendum. La Corte Costituzionale ha bocciato 48 referendum, mentre il Parlamento è intervenuto approvando 8 nuove leggi che hanno impedito ai cittadini di esprimersi. Il popolo italiano ha potuto votare per 47 referendum promossi dai Radicali e per 35 volte hanno prevalso i “sì”, ottenendo maggioranze fino a oltre il 90%.

Ai Radicali si devono riforme storiche, tra cui la legalizzazione di divorzio e aborto, l’obiezione di coscienza, il voto ai diciottenni, lo stop alle centrali nucleari, la riforma del sistema elettorale in senso maggioritario, la depenalizzazione dell’uso personale di droghe leggere, l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, la chiusura dei manicomi e l’affermazione dei diritti dei transessuali.

La storia dei referendum in Italia è un chiaro esempio del regime di illegalità che abolisce di fatto i diritti politici dei cittadini. Previsto dall'articolo 75 della Costituzione con soli tre casi in inammissibilità, è stato introdotto in Italia solo nel 1970, con più di 20 anni di ritardo rispetto all'approvazione della Costituzione. L’introduzione dell’istituto referendario si deve alla richiesta del Vaticano: gli era necessario per abolire la legge laica sul divorzio approvata grazie alla campagna dei radicali. Negli anni seguenti la Corte costituzionale ha esteso i limiti di ammissibilità previsti dalla legge, creandone altri di natura giurisprudenziale, spesso tra loro contraddittori e criticati come di natura “politica” da gran parte dei giuristi.

Un esempio concreto del ruolo politico assunto dalla Corte costituzionale si ha nel 1978. I radicali vengono dal successo del referendum sul divorzio, dalla campagna sull'aborto su cui sono riusciti a raccogliere più di 800.000 firme per indire un altro referendum. Grazie alla spinta di quella campagna raccolgono altrettante firme su altri 8 referendum e riescono a fare il loro ingresso in Parlamento. La Corte costituzionale dichiara invalidi alcuni dei referendum più scottanti: anzitutto quello per l'abrogazione del Concordato tra lo Stato e il Vaticano, e poi i referendum contro i reati di opinione, i tribunali e i codici militari. Contemporaneamente il Parlamento, al solo scopo di impedire la consultazione popolare, approva con il voto contrario dei deputati radicali, la legge 194, che depenalizza solo parzialmente il reato di aborto, la legge 170, che abolisce l'immunità per i ministri, e la legge 180, che chiude i manicomi senza tuttavia prevedere strutture o servizi alternativi per l'assistenza ai malati di mente.

Di seguito l'elenco dei referendum proposti dai Radicali con i relativi risultati:

 

Anno

Referendum

Quorum

NO

12 maggio 1974

Abolizione della legge sul Divorzio ottenuta dai radicali

raggiunto

40,7%

59,3%

 

 

 

 

 

11 giugno 1978

Abolizione leggi autoritarie sull'ordine pubblico

raggiunto

23,5%

76,5%

11 giugno 1978

Abolizione del finanziamento pubblico dei partiti

raggiunto

43,6%

56,4%

 

 

 

 

 

17 maggio 1981

Abrogazione della legge Cossiga sull'ordine pubblico (concepita per affrontare in modo autoritario l'emergenza terrorismo in Italia negli anni settanta)

raggiunto

14,9%

85,1%

17 maggio 1981

Abolizione della pena dell'ergastolo

raggiunto

22,6%

77,4%

17 maggio 1981

Abolizione delle norme sulla concessione di porto d'arma da fuoco

raggiunto

14,1%

85,9%

17 maggio 1981

Abrogazione di alcune norme della legge 194 sull'aborto per rendere più libero il ricorso all'interruzione di gravidanza

raggiunto

11,6%

88,4%

 

 

 

 

 

8 novembre 1987

Abrogazione delle norme limitative della responsabilità civile per i giudici

raggiunto

80,2%

19,8%

8 novembre 1987

Abolizione della commissione inquirente e del trattamento dei reati dei ministri

raggiunto

85,0%

15,0%

8 novembre 1987

Abrogazione dell'intervento statale se il Comune non concede un sito per la costruzione di una centrale nucleare

raggiunto

80,6%

19,4%

8 novembre 1987

Abrogazione dei contributi di compensazione agli enti locali per la presenza sul proprio territorio di centrali nucleari

raggiunto

79,7%

20,3%

8 novembre 1987

Esclusione della possibilità  per l'Enel di partecipare alla costruzione di centrali nucleari all'estero

raggiunto

71,9%

28,1%

 

 

 

 

 

3 giugno 1990

Disciplina della caccia

non raggiunto

92,2%

7,8%

3 giugno 1990

Eliminazione della possibilità  di accesso dei cacciatori a fondi privati

non raggiunto

92,3%

7,7%

3 giugno 1990

Abrogazione dell'uso dei pesticidi nell'agricoltura

non raggiunto

93,5

6,5%

 

 

 

 

 

18 e 19 aprile 1993

Abrogazione delle norme sui controlli ambientali effettuati per legge dalle USL

raggiunto

82,6%

17,4%

18 e 19 aprile 1993

Abrogazione delle pene per la detenzione ad uso personale di droghe leggere

raggiunto

55,4%

44,6%

18 e 19 aprile 1993

Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (secondo tentativo)

raggiunto

90,3%

9,7%

18 e 19 aprile 1993

Abrogazione delle norme per le nomine ai vertici delle banche pubbliche

raggiunto

89,8%

10,2%

18 e 19 aprile 1993

Abrogazione della legge che istituisce il Ministero delle Partecipazioni Statali

raggiunto

90,1%

9,9%

18 e 19 aprile 1993

Abrogazione della legge elettorale per il Senato per introdurre il sistema maggioritario

raggiunto

82,7%

17,3%

18 e 19 aprile 1993

Abrogazione della legge che istituisce il Ministero dell'Agricoltura

raggiunto

70,2%

29,8%

18 e 19 aprile 1993

Abrogazione della legge che istituisce il Ministero del Turismo e Spettacolo

raggiunto

82,3%

17,7%

 

 

 

 

 

11 giugno 1995

Abrogazione della norma sul soggiorno cautelare per gli imputati di reati di mafia

raggiunto

63,7%

36,3%

11 giugno 1995

Abrogazione della norma che definisce pubblica la RAI, in modo da avviarne la privatizzazione

raggiunto

54,9%

45,1%

11 giugno 1995

Abrogazione della norma che sottopone ad autorizzazione amministrativa il commercio

raggiunto

35,6%

64,4%

11 giugno 1995

Abrogazione della norma che impedisce la liberalizzazione degli orari dei negozi

raggiunto

37,5%

62,5%

11 giugno 1995

Abrogazione della norma che impone la contribuzione sindacale automatica ai lavoratori

raggiunto

56,2%

43,8%

11 giugno 1995

Legge elettorale per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti: estensione ai Comuni più grandi dell'elezione diretta del sindaco già prevista per i piccoli

raggiunto

49,4%

50,6%

 

 

 

 

 

15 giugno 1997

Abolizione dei poteri speciali riservati al Ministro del Tesoro nelle aziende privatizzate

non raggiunto

74,1%

25,9%

15 giugno 1997

Abolizione dei limiti per essere ammessi al servizio civile in luogo del servizio militare

non raggiunto

71,7%

28,3%

15 giugno 1997

Abolizione della possibilità per il cacciatore di entrate liberamente nel fondo altrui

non raggiunto

80,9%

19,1%

15 giugno 1997

Abolizione del sistema di progressione automatico delle carriere dei magistrati

non raggiunto

83,6%

16,4%

15 giugno 1997

Abolizione dell'Ordine dei giornalisti.

non raggiunto

65,5%

34,5%

15 giugno 1997

Abolizione della possibilità  per i magistrati di assumere incarichi al di fuori delle loro attività  giudiziarie

non raggiunto

85,6%

14,4%

15 giugno 1997

Abrogazione della legge che istituisce il Ministero delle Politiche Agricole

non raggiunto

66,9%

33,1%

 

 

 

 

 

21 maggio 2000

Eliminazione del rimborso spese per consultazioni elettorali e referendarie

non raggiunto

71,1%

28,9%

21 maggio 2000

Abolizione della quota proporzionale nelle elezioni della Camera dei Deputati

non raggiunto

82,0%

18,0%

21 maggio 2000

Abolizione del voto di lista per l'elezione dei membri togati del CSM

non raggiunto

70,6%

29,4%

21 maggio 2000

Separazione netta della carriera di un magistrato pubblico ministero da quella di un giudice

non raggiunto

69,0%

31,0%

21 maggio 2000

Abolizione della possibilità  per i magistrati di assumere incarichi al di fuori delle loro attività  giudiziarie.

non raggiunto

75,2%

24,8%

21 maggio 2000

Abrogazione dell'art.18 dello Statuto dei Lavoratori.

non raggiunto

33,4%

66,6%

21 maggio 2000

Abrogazione della possibilità  di trattenere dalla busta paga o dalla pensione la quota di adesione volontaria a un sindacato o associazione di categoria attraverso un patronato.

non raggiunto

61,8%

38,2%

 

 

 

 

 

12 e 13 giugno 2005

Limite alla ricerca clinica e sperimentale sugli embrioni

non raggiunto

88,0%

12,0%

12 e 13 giugno 2005

Norme sui limiti all'accesso alla procreazione medicalmente assistita

non raggiunto

88,8%

11,2%

12 e 13 giugno 2005

Norme su finalità, diritti, soggetti coinvolti e limiti all'accesso alla procreazione medicalmente assistita.

non raggiunto

87,7%

12,3%

12 e 13 giugno 2005

Divieto di fecondazione eterologa

non raggiunto

77,4%

22,6%

Tutti i referendum promossi in Italia dal 1974 al 2005

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