Int. a M. Turco - «Quelle carte non bastano per far aprire la cella»

Dalla Rassegna stampa

 

I Radicali in Aula si esprimeranno contro l'arresto, onorevole Maurizio Turco?
«Credo proprio di sì».

Perché ha votato per togliere la libertà a Papa, Angelucci e Milanese, mentre ora difende Cosentino?
«Ho letto le carte e, in questo caso, ho ravvisato fumus persecutionis. Io non dico che Cosentino sia innocente, ma che c'è accanimento da parte dei giudici. Deve essere il processo a decidere se deve andare in galera».
Perché ritiene inconsistente l'accusa di concorso esterno in associazione camorristica?
«Cosentino viene accusato di cose che non hanno rilievo penale. Non va ascritto alla criminalità comune, ma alla criminalità politica. Perché il modo di muoversi in certe zone, quando si fa carriera in un partito, è quello».
Perché si è appellato a Saviano?
«Gli ho chiesto un contributo di conoscenza. Io credo nella capacità di Saviano di leggere fatti per me incomprensibili e mi piacerebbe che lui dicesse una parola. Perché in Gomorra non si parla di Cosentino?».
Il coordinatore del Pdl in Campania è il referente politico dei Casalesi, accusano i giudici di Napoli.
«Mi piacerebbe sentire anche la voce di Raffaello Magi, il giudice del processo Spartacus. Cosentino era lì, in quelle zone e in quegli anni, però in quelle inchieste il suo nome non emerge».
La Lega ha votato sì all'arresto.
«La posizione della Lega non ha ragione di esistere. Non si manda uno in galera perché appartiene a un'altra maggioranza».

 

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