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Biografia di Silvio Viale, presidente di Radicali italiani dal 2010 al 2013

Nato a Cuneo il 2 giugno 1957

Silvio VialeSilvio Viale, 53 anni, medico ginecologo-ostetrico all'ospedale Sant'Anna. Si è battuto con successo per l'introduzione della RU486.

Di formazione cattolica, consegue la maturità scientifica prima di iscriversi alla facoltà di medicina. L'impegno politico nasce negli anni '70, con il movimento degli studenti dove inizia a fare politica, prima nella Sinistra Studentesca e poi in Lotta Continua. Verrà più volte eletto rappresentante degli studenti al consiglio di facoltà in liste di sinistra ed animerà l'esperienza de "Il clistere", portando avanti le grandi battaglie di civiltà su aborto e divorzio.

Una volta laureato si specializza in ginecologia e comincia a lavorare all'ospedale Sant'Anna di Torino.

 

Verso la metà degli anni '80 entra nei Verdi, impegnandosi e partecipando in tutte le iniziative portate avanti dal gruppo torinese del partito. All'inizio degli anni '90 viene eletto nelle liste verdi al comune di Torino, dove in consiglio s'impegna sui temi della tossicodipendenza e delle unioni civili e sulle problematiche legate ad AIDS, prostituzione, aborto e contraccezione.


È capogruppo dei Verdi in Consiglio Comunale nelle due amministrazioni guidate da Valentino Castellani, dal 1993 al 2001. Nel 2001 entra nel Partito Radicale, che ne appoggia la candidatura a sindaco di Torino nel 2001.

Diventa dirigente di rilievo di Radicali Italiani, dell'Associazione Luca Coscioni e di Exit-Italia. Per anni detiene la presidenza dell'Associazione Radicale torinese Adelaide Aglietta.

Ambientalista, contro il nucleare e contro la caccia. È socio del WWF e di Altroconsumo. Si occupa di bioetica e di fine vita per il diritto alla libertà di scelta. È socio di Dignitas. È sposato, ha una figlia adolescente e un gatto. Ama dire "sono una persona normale, lavoro e faccio la spesa. La politica è la mia passione".

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