Prenota per il Congresso

Onu/Bahrein: Partito Radicale si appella a paesi europei perché promuovano attivamente dialogo con opposizione e vigilino perche Manama rispetti obblighi internazionali

Bahrein - Manama

Il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito ha organizzato oggi alle Nazioni Unite di Ginevra una conferenza dal titolo "giustizia per il Bahrein" a cui hanno partecipato Husain Abdullah, direttore dell'Americans for Democracy and Human Rights in Bahrein; Jalila Al Salman, vicepresidente del sindacato degli insegnanti del Bahrein; Lamees Dhaif, giornalista; Dr. Taha Alderazi, neurochirurgo; Faisal Hyat, giornalista arrestato e torturato; Sayed Hadi Al Musawi, direttore del dipartimento diritti umani del partito d'opposizione Al Wefaq, Niccolò Figà-Talamanca, segretario di No Peace Without Justice e il Senatore Marco Perduca, co-vicepresidente del senato del Partito Radicale.

L'evento era organizzato in concomitanza colla seconda revisione periodica del Bahrein davanti al consiglio Onu sui diritti umani. I partecipanti bareniti hanno raccontato le proprie esperienze di professionisti che, per il semplice fatto di continuare il proprio lavoro durante le rivolte dell'anno scorso, son stati licenziati oppure arrestati dovendo subire maltrattamenti in carcere. Tutti hanno chiesto che la comunità internazionale cessi di far finta che il Bahrein non esista ogni qual volta si parla di cambiamenti nel mondo arabo, il Senatore Perduca ha ricordato come sia "ormai un anno che il Partito Radicale collabora con alcuni parlamentari dell'opposizione in Bahrein, che si son iscritti al Partito, nel tentativo di far conoscere come un'opposizione nonviolenta sia impegnata nella ricerca di un dialogo colla famiglia reale per delle riforme democratiche e come, purtroppo, nella noncuranza occidentale, il governo abbia risposto colla violenza spesso uccidendo come accaduto anche durante il gran premio del 22 aprile scorso. Occorre quindi che i governi europei traducano quanto detto stamani all'UPR affinché il Bahrein non solo mantenga le promesse fatte nel 2008 all'Onu (in occasione della sua prima revisione universale) ma corrisponda alle raccomandazioni fatte dalla commissione indipendente che nel novembre scorso ha chiesto che vengano individuati i responsabili delle violenze da parte di polizia ed esercito".

Tra le raccomandazioni fatte dall'Italia durante il dibattito al mattino in plenaria vi è la richiesta di applicare una moratoria della pena di morte, di indagare a fondo le accuse relative alle torture in carcere e ricostruire alcuni luoghi di culto sciiti distrutti nel 2011. I Parlamentari Radicali presenteranno un'interrogazione per sapere se e quali rapporti commerciali nel comparto militare esistono tra Italia e Bahrein.

 


SEGUICI
SU
FACEBOOK

Sostieni le nostre iniziative con almeno 1 € - Inserisci l'importo » €

Nota sui commenti: i commenti lasciati dagli utenti del sito non vengono ne' censurati ne' verificati in base al contenuto. I commenti con link non vengono pubblicati. Per i commenti si utilizza la piattaforma Diqsus che memorizza sui suoi server tutti i dati degli utenti, compreso l'indirizzo IP in caso di eventuali segnalazioni per abusi o violazioni di legge. Tutti possono lasciare commenti, quindi non c'e' alcuna verifica sull'appartenenza degli utenti al partito o al movimento Radicale.